Home
domenica 20 maggio 2012
Menu principale
Home
Notizie
Articoli
Norme
Sentenze
Multimedia
Forum TdP
Collegamenti web
Contattaci
Cerca
Amministratore
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Sondaggi
A chi spetta la titolarità dei controlli per la sicurezza sul lavoro?
 
sei favorevole all'istituzione di una Agenzia nazionale per la sicurezza sul lavoro?
 
Newsflash
INFORTUNI: LA RUSSA, NASCE SEZIONE CARABINIERI PER TUTELA SUL LAVORO

carabinieri-casteldaccia-300x225.jpg(Adnkronos) - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto interministeriale per la riorganizzazione del Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, scende in sala stampa a palazzo Chigi per illustrare i contenuti del provvedimento: ''Gli incidenti sul lavoro sono una piaga, era nostra ambizione cercare di dare un contributo più importante nella tutela del lavoro". ''Il decreto - spiega La Russa - prevede la creazione di una sezione analisi per il monitoraggio e l'osservazione dei fenomeni delinquenziali connessi con la disciplina giuslavoristica degli indirizzi operativi. Il provvedimento comporta altresì la costituzione, per la prima volta, di quattro gruppi dell'Arma, a Milano, Roma, Napoli e Palermo, che garantiranno il coordinamento di 101 nuclei Carabinieri dell'Ispettorato del lavoro pronti a operare a livello provinciale. Il numero di questi nuclei resta invariato, cambia la loro organizzazione. Con i gruppi - osserva - sarà possibile dislocare gli operanti di volta in volta dove ci sarà bisogno". Il decreto, aggiunge, ''consente anche di sviluppare in proprio attraverso nuovi gruppi operativi controlli e indagini su problematiche a più ampio raggio. Attualmente i carabinieri operanti sono 506, ma spero di poterli aumentare in futuro in tutta Italia. A questi possono aggiungersi dei Carabinieri il cui costo grava sulle casse delle Regioni. Al momento, lo fa solo la Sicilia con 84 militari. è un passo non decisivo, piccolo, ma va nella direzione auspicata. è un auspicio per il futuro che si possa fare di più. Certo, dipenderà anche dalle risorse che le Forse armate avranno non solo per i compiti istituzionali, ma anche per questi”.

Spesso, la destra non sa cosa fa la sinistra? Non e' un'allusione politica, ma un riferimento alle intenzioni (almeno finora ci sono solo quelle) del ministro Sacconi che vorrebbe creare un'agenzia unica sulle condizioni del lavoro, che contrastano con questa azione del ministro La Russa per la creazione di organi di vigilanza ulteriori. O meglio, di azione pseudo-mediatica su dei compiti gia' esistenti, ma forse riorganizzati in chiave di "ronda del lavoro".  (commento di Massimo Peca)

 
Truck Center, per i 5 morti sul lavoro condannati a quattro anni di carcere

BARI (Reuters) - Il tribunale di Trani ha condannato oggi tre dei quattro imputati nel processo per la morte di cinque operai al Truck Center di Molfetta, deceduti nel marzo 2008 per aver inalato acido solfidrico durante il lavaggio di una cisterna. Mario Castaldo e Alessandro Buonopane, rispettivamente rappresentante legale e responsabile per il progetto zolfo di Fs Logistica - società proprietaria della cisterna -, sono stati condannati a quattro anni di reclusione; stessa condanna anche per Pasquale Campanile, dirigente della società La 5 Biotrans, incaricata del trasporto della cisterna dalla stazione ferroviaria di Bari al rimessaggio di Molfetta. Gli imputati erano accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Assolto invece Filippo Abbinante, l'autista de La 5 Biotrans, che trasportò la cisterna. Per le aziende imputate sono state decise anche condanne pecuniarie: 1.400 euro per Fs Logistica e 400.000 euro per La 5 Biotrans e per la stessa Truck Center.

Il PM aveva chiesto 5 anni di reclusione. Per Filippo Abbinante, autista della cisterna, la Procura aveva chiesto l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato; sconto anche per le sanzioni richieste alle società coinvolte nella tragedia che erano state così quantificate dall'accusa: alla "Fs Logistica" (1,120 milioni di euro), a "La 5 Biotrans" (640mila euro) e alla stessa Truck Center (400mila euro).

 

 
Coordinamento delle attività di vigilanza, pubblicato il decreto

Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2009, il Decreto Ministeriale del 26 maggio 2009 relativo alla costituzione - presso il Ministero del Lavoro e della Salute - del Comitato per l’indirizzo delle politiche attive e per il coordinamento delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsto dall’articolo 5 del “Testo Unico” di salute e sicurezza sul lavoro. (Leggi il resto dell'articolo per consultare il decreto).

 
Testo unico bis, prime indicazioni personale ispettivo

La DPL di Macerata ha reso pubblica una circolare nella quale vengono dati i primi orientamenti applicativi per il personale di vigilanza e ispezione sul nuovo testo unico.

Particolare attenzione viene posta all'applicazione delle nuove sanzioni previste dal DLgs 106/99, 

"..A tal proposito si raccomanda al personale ispettivo di questa Direzione la massima attenzione per l’applicazione dell’istituto alle ipotesi di reato in corso di accertamento o già accertate e oggetto di prescrizione obbligatoria, qualora il contravventore non abbia provveduto al pagamento in via amministrativa di quanto dovuto e richieda l’applicazione del più favorevole regime sanzionatorio in vigore dal prossimo 20 agosto (in considerazione di quanto previsto dall’art 2 cod. pen. già citato)."

In pratica, secondo quanto espresso dalla circolare e sulla base dell'art. 2 del Codice Penale*, dal 20 Agosto prossimo le contravvenzioni dovranno essere computate secondo la nuova normativa (più favrevole al reo) anche per fatti già accertati con il previgente apparato sanzionatorio ormai abrogando. Ma anche le contravvenzioni già notificate prima del 20 Agosto ed in attesa di pagamento (purchè rientranti nel termine dei 30 giorni dalla notifica) potranno, previa richiesta del contravventore, essere rideterminate secondo il nuovo regime sanzionatorio e quindi con la conseguente e sostanziale riduzione della sanzione.

Per questi casi Parapetto.it mette a disposizione un modello facs-simile di richiesta da inoltrare al competente organo di vigilanza (ASL o DPL) per la riformulazione della contravvenzione.

Consulta  la circolare direttamente dal sito della DPL (segnalata nei commenti al nuovo testo unico da Massimo Peca)

______

* l'art. 2 comma 3° del Codice Penale recita "Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo".

 
Pubblicato il testo unico "bis", in vigore dal 20 agosto

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 Agosto n. 180 il DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 contenente "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro". Entrerà in vigore giovedì 20 Agosto p.v.

 

  • DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (09G0119) (GU n. 180 del 5-8-2009 - Suppl. Ordinario n.142 testo e allegati)  
 
 AGGIORNAMENTO: scarica il nuovo testo unico coordinato con il dlgs 106/09 e allegati 

 

 
Approvato il Testo unico "bis"

Sanzioni dimezzate, "patente a punti" per i cantieri, iter "758" esteso agli illeciti amministrativi, aumento delle sanzioni collegato all'indice di inflazione Istat, altre semplificazioni e "sviste". Troviamo un pò di tutto nel nuovo testo unico approdato nel Consiglio dei Ministri del 31 Luglio scorso. Ora non resta che aspettare la promulgazione del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Non essendo previste norme particolari, entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione.

- DECRETO LEGISLATIVO: Disposizioni integrative e correttive del DLG n. 81 del 2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (PRESIDENZA - LAVORO - INFRASTRUTTURE - SVILUPPO ECONOMICO); "

http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=48969

 

di seguito il  testo e gli allegati discussi nel CdM.

schema_correttivo_21_luglio_2009.pdf

Allegati.zip

 
I controlli sulla sicurezza cancellati dalle tangenti

No comment. 

Da "La Stampa" del 28 Giugno 2009

Piacenza, arrestato il direttore dell’ispettorato al lavoro

In teoria doveva dirigere i controlli sulla sicurezza dei lavoratori nelle aziende, ma in realtà prendeva mazzette dagli imprenditori, e proprio per vanificare quei controlli. Alfonso Filosa, direttore dell’Ispettorato del lavoro di Piacenza e Mantova, è stato arrestato in flagrante dai carabinieri di Piacenza con l’accusa di corruzione, subito dopo l’ultimo pagamento: aveva appena intascato un assegno da 1.500 euro dall’amministratore di una ditta di facchinaggio, Gerardo Mainardi, una scena ripresa dalle telecamere piazzate dagli investigatori nell’ufficio del funzionario.

Le indagini, condotte dal pm Antonio Colonna, hanno appurato che il denaro era solo un anticipo della mazzetta concordata, 5mila euro, somma con cui il direttore dell’ispettorato avrebbe dovuto ammorbidire gli effetti di una verifica ispettiva compiuta dai carabinieri. Soldi che a loro volta farebbero parte di una super-mazzetta da 30mila euro, il frutto complessivo della lunga relazione d’affari instaurata fra il direttore dell’ufficio e l’amministratore per rendere inutili i controlli delle forze dell’ordine nella sua azienda.

continua a leggere l'articolo sul sito de La Stampa

 
NOVITA' IN VISTA SULLA 'SALVAMANAGER'

 Potrebbe essere modificata la norma 'salvamanager' contenuta nel decreto attuativo della legge sulla sicurezza sul lavoro. Il testo dello schema di decreto legislativo attende il parere della commissione Lavoro della Camera e ieri è stato oggetto di un'audizione del procuratore di Torino Raffaele Guariniello, il quale ha ipotizzato una modifica alla norma che prevede l'abolizione del comma D (quello che prevede la non responsabilità del datore di lavoro nel caso l'incidente avvenga anche per incuria di altri). A parziale tutela del manager resterebbe il testo della normativa comunitaria recepita dalla legge 81, che prevede la non responsabilità dei manager in caso di circostanze imprevedibili ed eccezionali. Con Guariniello si è detto d'accordo il relatore del provvedimento Giuliano Cazzola (Pdl), annunciando che potrebbe proporre la modifica alla commissione.

 
TRAGEDIA SARAS

Mentre il Ministro Sacconi studia le modifiche da introdurre per rendere più "morbido" il testo unico, almeno a livello sanzionatorio, un'altra immane tragedia sul lavoro. 

AGI) - Cagliari, 26 mag. - Potrebbero essere morti per asfissia, quindi per mancanza di ossigeno nell'accumulatore in cui erano entrati, e non per esalazioni tossiche, i tre operai rimasti uccisi oggi in un incidente sul lavoro nella raffineria Saras di Sarroch. L'ha riferito il medico dell'impianto, il primo a prestare soccorso alle vittime, ad alcuni sindacalisti, secondo quanto riportato dalle stesse fonti sindacali. L'accumulatore, destinato a contenere gasolio, non era attivo dal 1 maggio per consentire la manutenzione, affidata a una ditta esterna, la Comesa di Sarroch, di cui erano dipendenti i tre operai deceduti. Qualche giorno fa - sempre secondo quanto riferito dai colleghi delle vittime e da fonti sindacali - il megaserbatoio era stato bonificato con azoto, attivita' che potrebbe aver ridotto la quantita' di ossigeno al punto da causare la morte dei lavoratori. In una tragica catena che ha visto soccombere uno dietro l'altro il primo operaio che aveva perso i sensi, quindi il secondo che era generosamente intervenuto in soccorso del collega e infine il terzo, anch'egli prontamente intervenuto in soccorso degli altri due. Ma la responsabile del Pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio, dove sono stati portati nel pomeriggio Gianluca Fazio, collega delle tre vittime sopravvissuto all'incidente, e Vincenzo Meloni, un operaio che ha accusato un malore appresa la notizia, ha dichiarato che il primo potrebbe aver inalato anidride solforosa. Questa sostanza puo' uccidere per arresto cardiaco. Fazio, che e' stato ricoverato in osservazione, sara' dimesso presto, ha riferito la dottoressa Rosanna Laconi. L'asfissia sembra la causa piu' probabile, anche per l'impiego dell'azoto nella bonifica dell'impianto dalla presenza di anidride solforosa, operazione che precede la manutenzione ordinaria affidata alla squadra di quattro operai esperti della Comesa. "Sono morti per mille euro al mese", hanno gridato con rabbia alcuni dei circa 300 operai che dopo la notizia si sono radunati davanti al cancello dello stabilimento. Ci vorra' qualche giorno per chiarire con certezza cos'e' accaduto. Sono impegnati nelle indagini i carabinieri della compagnia di Cagliari, gli ispettori dell'Asl 8 e i vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati anche il medico legale e il pm di turno Maria Grazia Manganiello, oltre al prefetto Salvatore Gulotta. In serata sono arrivati anche i proprietari della raffineria, la piu' grande del Mediterraneo, Gian Marco e Massimo Moratti, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Saras.

 
Per un lavoro sicuro
festalavoro.jpg
 
le correzioni al TU slittano ad agosto

La mancata trasmissione alle competenti Commissioni parlamentari per il parere di competenza, ha fatto slittare il termine per l'approvazione definitiva dello schema di modifica del DLgs 81/08 al 16 agosto prossimo. Nella giornata di domani, invece, la Conferenza Stato-Regioni sarà chiamata ad esprimere il suo parere sul decreto correttivo.

Pertanto, non essendo previsto nulla per un'eventuale allineamento tra il varo delle modifiche e gli obblighi del T.U. in scadenza  già piu' volte prorogati,  il 16 maggio entreranno in vigore (salvo ulteriori interventi)  gli adempimenti previsti in materia di:

  1. Comunicazione all'Inail o all'Ipsema (per i lavori marittimi) degli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, ad esclusione di quello dell'evento;
  2. Divieto di visite mediche obbligatorio "preassuntive" da parte del medico competente;
  3. Valutazione dello stress da lavoro correlato;
  4. Data certa sul nuovo documento di valutazione dei rischi.
 
La situazione dell'ISPESL

L'interrogazione parlamentare del Senatore Felice Casson (PD) al Ministro della Salute (nonchè del Lavoro) Sacconi sullo stato di "degrado istituzionale" in cui versa l'ISPESL.

SENATO DELLA REPUBBLICA, 24 Marzo 2009 

"Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. -

L'aumento degli organici degli ispettori del lavoro ha in parte rafforzato l'attività ispettiva riguardante la parte "lavoristica" dei controlli, quali lavoro nero, evasione ed elusione contributiva che, pur costituendo un'attività importantissima, non può però accrescere l'efficienza della parte più tecnica della prevenzione, medicina del lavoro, chimica e ingegneria della sicurezza dei luoghi di lavoro;

la competenza specifica è in questi casi delle Regioni che dovrebbero esercitarla attraverso specifici dipartimenti delle aziende sanitarie locali (ASL) e, per quanto riguarda la ricerca e la consulenza, del Ministero della salute attraverso l'Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro (ISPESL), istituito con la legge di riforma sanitaria, legge 23 dicembre 1978, n. 833;

per quanto risulta all'interrogante, l'ISPESL non ha provveduto a realizzare, secondo il dettato dell'articolo 23 della legge citata, l'attività di accesso ai luoghi di lavoro per fini ispettivi, mancando, in questo, di costituire un fondamentale punto di raccordo con l'attività delle ASL; inoltre il Presidente dell'ISPESL (ora Commissario straordinario), dottor Antonio Moccaldi, in carica ininterrottamente da circa 25 anni, non ha mai adottato un'efficiente programmazione dell'attività dei dipendenti dell'istituto, di una gran parte dei quali non risultano valutabili concrete attività, né misure di intervento ispettivo a tutela della salute dei lavoratori.."

leggi il resto dell'interrogazione

 
Modifiche al testo unico: il Min. Sacconi risponde

il Question Time trasmesso dalla Rai dall’Aula di Montecitorio. Il ministro del Lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio Sacconi, risponde ad interrogazioni sugli intendimenti del Governo circa l’eventuale revisione dell’attuale testo unico in materia di sicurezza del lavoro, e su iniziative per contrastare i fenomeni di violazione della normativa a tutela delle condizioni di lavoro. saccone.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://video.camera.it/playlist/asxBuild.asp?params=200860&pl=no

 
Il "nuovo" Testo Unico

Ecco la bozza di decreto legislativo datata 5 marzo sulle possibili modifiche al testo unico:

Schema di decreto legislativo recante: “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante: “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”

 

 
Testo unico, modifiche in arrivo
10 MARZO 2009 MARTEDÌ

RASSEGNA STAMPA "IL SOLE 24 ORE"


SICUREZZA, CORRETTE LE SANZIONI
Arresto sempre facoltativo e ravvedimento operoso per tutte le infrazioni. Tra le correzioni al testo unico della sicurezza sul lavoro che il Ministero del Welfare sta mettendo a punto sarà rivisto anche l'apparato sanzionatorio.

Tra le direttrici dell'intervento finalizzato a riequilibrare la disciplina del D.lgs. 81/08 le principali riguarderanno: riduzione dell'importo delle ammende; l'abrogazione delle due ipotesi per cui il testo unico attualmente prevede l'arresto obbligatorio del datore di lavoro;  un chiarimento sulle modalità di estensione della "231" alle violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro per escludere un'applicazione automatica della responsabilità d'impresa.

Per quanto riguarda le ammende, nel decreto correttivo in via di definizione, gli incrementi di valore dovrebbero essere più contenuti.

Le due ipotesi di arresto obbligatorio del datore di lavoro contemplate nel testo unico del 2008, (inottemperanza al divieto di sospensione disposto dall'autorità per l'impiego di oltre 1/5 del personale in nero e  mancata redazione del documento valutazione e rischi per le imprese dove si svolgono attività pericolose) dovrebbero essere eliminate con la generalizzazione del principio di alternativa fra arresto e ammenda.

Sarà inoltre valorizzato il "ravvedimento operoso"come indicato nel D.Lgs.758/94*, consentendo al datore di ottenere l'estinzione della contravvenzione ottemperando alle prescrizioni che l'organo di vigilanza abbia accertato in violazione al testo unico. (in Norme e Tributi, pag 31)

Leggi anche La Repubblica di Venerdi 20 Marzo "Incidenti sul lavoro, nel nuovo Testo Unico multe dimezzate e arresto più difficile

 

___

*nota: il DLgs 758/94, prevede, attraverso il pagamento di 1/4 dell'ammenda, l'estinzione dei reati contestati dall'organo di vigilanza (previa regolarizzazione). Attualmente è applicabile solo per fattispecie che prevedono come sanzione l'alternativa tra arresto e ammenda. Per tutte le altre violazioni (laddove sia previsto o solo l'arresto o solo l'ammenda), attualmente l'organo di vigilanza non puo' impartire prescrizioni per la regolarizzazione (eventuale diffida) mentre procede alla denuncia penale come da cpp. Da notare inoltre che diverse fattispecie ricadono in questa ipotesi, ivi comprese alcune inadempienze degli stessi lavoratori.

 

 

 
Thyssen, Guariniello manda la Finanza all’Asl

La Guardia di Finanza è stata per tutto il giorno nella sede dello Spresal, il servizio dell’Asl 1 che ha condotto negli ultimi anni le ispezioni alla ThyssenKrupp, quelle stesse per cui l’azienda veniva avvertita tre giorni prima e la direzione disponeva che l’intera fabbrica venisse tirata a lucido.

 
Rapporti del medico competente con il SSN, art. 40 Testo Unico

Il Comitato Tecnico Interregionale dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ha messo a punto ed approvato il modello di raccolta dati che, compilato dai medici competenti, deve essere inviato allo SPRESAL territorialmente competente via e-mail. L'art. 40 del Testo Unico DLgs 81/08, obbliga il medico competente a trasmettere allo SPRESAL competente per territorio le informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, secondo quanto previsto dal modello contenuto nell’Allegato 3B.

 
ispettori e consulenti

Possono gli ispettori della ASL impartire docenze in corsi di formazione a favore di aziende sotto il loro stesso controllo? A questo interrogativo i carabinieri NAS di Treviso dovranno dare una risposta dopo una indagine aperta dalla Procura nei confronti di alcuni tecnici della prevenzione della AUSL di Conegliano.

dal Gazzettino del 4 Marzo 2009 "i carabinieri hanno sentito sia il responsabile del Dipartimento di Prevenzione (da cui lo Spisal dipende), Antonio Brino, che la responsabile del personale dell’Usl 7, Cristina Bortoluzzi. I Nas hanno anche chiesto all’azienda sanitaria di Pieve la documentazione relativa all’attività di consulenza e formazione svolta dai tecnici del servizio. «So che c’è stata una segnalazione relativa ai corsi di formazione che il personale dello Spisal fa, e che, a seguito della segnalazione, sono in corso degli approfondimenti da parte dei Nas - ha commentato il dottor Giovanni Moro, responsabile del servizio di prevenzione sui luoghi di lavoro -. I tecnici - ha aggiunto - possono venir chiamati a far lezione nei corsi per le associazione dei datori di lavoro o per le associazioni sindacali. Si tratta di attività previste dalla legge per le quali viene richiesta la preventiva autorizzazione alla direzione dell’Usl». L’attività di formazione, se non adeguatamente gestita e regolamentata potrebbe, teoricamente, essere portatrice di "conflitti di interesse", visto che a fare i corsi potrebbero essere gli stessi ispettori che effettuano poi i controlli nelle aziende. "

 
La vigilanza è ostacolo al sistema produttivo

Ci è stato segnalato un interessante articolo dal sito di Repubblica.it, sottaciuto dalle cronache quotidiane. 

Se il governo premia il lavoro sommerso, da La Repubblica — 25 febbraio 2009  L' ECONOMIA sommersa come ammortizzatore sociale. È questa la strategia consapevolmente seguita dal governo nell' affrontare la recessione. Ha scelto di ridurre i controlli sui posti di lavoro. Li ha ridotti nonostante potesse contare su più ispettori del lavoro di quelli a disposizione dei governi precedenti. Ne sono stati assunti 300 (quasi il 10 per cento in più) nel solo 2008 e 1100 nei due anni precedenti. Ma i controlli sono diminuiti. Nel 2008 sono calati del 6 per cento. E nel 2009 si ridurranno di un quarto. Ce lo dice tra le righe il Documento di Programmazione dell' Attività di Vigilanza nel 2009 predisposto dal ministero del Lavoro e reso pubblico in questi giorni. Se si prendono per buoni i dati forniti dal ministero sui controlli effettuati nel 2008, la riduzione delle ispezioni sarà del 24 per cento, con punte del 50 per cento nelle regioni del Sud (a partire dalla Calabria). Perché questa scelta? Il documento del ministero è molto esplicito a riguardo: «La criticità del momento contingente rafforza la scelta di investire su di un' azione di vigilanza selettiva e qualitativa, diretta a limitare ostacoli al sistema produttivo». Insomma, si preferisce chiudere un occhio, se non due, in questo frangente. Più chiaro di così!

continua a leggere l'articolo sul sito de La Repubblica

 
Ricatto in cantiere, arrestato ispettore Asl

stemma_pg.jpgPurtroppo un'altra desolante notizia di cronaca. Da Varesenews, venerdì 13/02/09:

"Somma Lombardo - In azione carabinieri travestiti da operai. Un tecnico della prevenzione ha intascato 1500 euro da un imprenditore che minacciava di multe salate. L'accusa è di concussione  Ricatto in cantiere, arrestato funzionario Asl

Funzionario dell’Asl in manette. E’ accaduto a Somma Lombardo, dove un tecnico della prevenzione del lavoro ha cercato di estorcere 1500 euro a un imprenditore edile, promettendo in cambio che non gli avrebbe comminato delle sanzioni. L’uomo, C.C., 50 anni, si è presentato ieri mattina in un cantiere in via Battisti con l’auto dell’Asl. Ha subito specificato di essere un funzionario pubblico, poi ha dato un’occhiata al cantiere, concludendo di aver riscontrato parecchie violazioni. Solo se l’imprenditore gli avesse consegnato 1500 euro, avrebbe potuto chiudere un occhio. Il titolare dell’impresa ha fatto resistenza, ma, stando alla sua denuncia, il funzionario, sicuro di sé, gli ha assicurato che sarebbe tornato il giorno dopo. L’imprenditore si è rivolto ai carabinieri di Gallarate. Sulla scorta del racconto del denunciante, i militari si sono travestiti da operai e, questa mattina, hanno seguito in presa diretta la trattativa. Il medico si è presentato in cantiere e ha mostrato una lista dove aveva segnato tutte le violazioni che, a suo dire, erano presenti tra i ponteggi, facendo un conto totale di 7mila euro di multe. Il titolare, d'accordo con i carabinieri, gli ha consegnato 1.500 euro, fino a quando, pochi secondi dopo lo scambio, i militari sono entrati in azione, lo hanno fermato e arrestato per concussione. Incredibile, la giustificazione che l’uomo ha fornito a caldo. Ha detto di aver sbagliato a prendere i soldi, ma che comunque aveva fatto risparmiare del denaro all’azienda. I carabinieri hanno successivamente perquisito anche l’ufficio del funzionario, che lavora nel presidio Asl di Cardano al campo. Gli inquirenti vogliono capire se ha cercato di ricattare anche altri cantieri con le stesse modalità e per questo invitano eventuali vittime e presentarsi in caserma. E’ stato perquisita anche l’abitazione dell’uomo arrestato, una villa ad Angera. "

 
Ulteriori modifiche in vista

Il Decreto che ha prorogato alcuni obblighi e scadenze del testo unico (vedi news più in basso) sta per essere convertito in legge. Al suo passaggio al Senato sono state proposte ulteriori modifiche.

Ad esempio, il senatore BODEGA MAURO della Lega Nord, con propri emendamenti propone di:
  • sopprimere l'obbligo di nomina del RLS per le aziende sotto i 15 dipendenti (32.6).
  • riprtistinare il limite dei 200 uomini giorno per gli incarichi di coordinamento e  per l'esecuzione dei piani di sicurezza attraverso un combinato disposto piuttosto astruso (32.12)
  • eliminare la misura della sospensione di attività imprenditoriale in caso di lavoro nero e reiterate violazioni a norme antinfortunistiche (32.13)
  • abrogare un articolo di legge già soppresso (si vuole abrogare l’art. 4 della L. 25/1955 sull’obbligatorietà delle visite mediche per gli apprendisti quando questo è già stato soppresso lo scorso giugno con Decreto Legge 112)

il governo (quindi molto probabilmente si tradurrà in legge) invece propone, con emendamento 32.22

  • di posporre di un ulteriore anno l’emanazione dei decreti attuativi del testo unico per i settori della scuola, delle forze armate, di polizia ecc.. per i quali vige ancora la vecchia normativa fino alla scadenza del termine

gli emendamenti al Ddl S 1305 -Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti

 

 
Prime linee guida su agenti fisici DLgs 81/08

Prime indicazioni applicative sul Decreto Legislativo 81/2008,  sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici) nei luoghi di lavoro a cura del Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con l'ISPESL. Versione definitiva aggiornata al 18 dicembre 2008 relativamente al Capo IV.

Scarica le linee guida

 
Fulminato mentre lavorava. Si chiamava Giuseppe Gatì.

 

"Stamattina Giuseppe Gatì è morto.
Incredibile, vero? Noi l’abbiamo visto con i nostri occhi e ancora non ci crediamo.
Giuseppe è morto mentre lavorava: era andato a prendere il latte da un pastore ed è morto fulminato mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte. E’ morto dentro una bettola di legno, sporca.
E’ morto un amico, una persona pulita, con sani principi. Chi ha avuto modo di conoscerlo sa che raro fiore fosse.
Voleva difendere la sua terra, non voleva abbandonarla, era rimasto a Campobello di Licata, un paesino nella provincia di Agrigento che offre poco e dal quale è facile scappare. Lavorava nel caseificio di suo padre, con le sue “signorine”, le sue capre girgentane, che portava al pascolo. Era un ragazzo ONESTO, con saldi principi volti alla legalità e alla giustizia. Aveva fatto di tutto per coinvolgere i dormienti giovani Campobellesi, affinchè si ribellassero contro questa società sporca e meschina.
Era troppo pulito per vivere in mezzo a questo fetore e a questo schifo.
Aveva urlato “VIVA CASELLI! VIVA IL POOL ANTIMAFIA!” era stato anche criticato per questo, ma aveva smosso queste acque putride e stagnanti che ci stanno soffocando.
Era un ragazzo dolcissimo, dava amore, desiderava amore.
Suo padre oggi ha detto, distrutto dal dolore, in lacrime: “Sono sempre stato orgoglioso di mio figlio, anche se a volte ho dovuto rimproverarlo, solo perchè mi preoccupavo per lui. Ma sono orgoglioso di lui per tutto quello che ha fatto.” Giuseppe questo lo sapeva.
Anche noi, Alessia, Alice e tutti i suoi amici siamo orgogliosi di lui. Non sappiamo come esprimere il nostro dolore. Ancora non riusciamo a crederci.
Vi lasciamo con le sue parole:
'E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci'."

Gruppo dedicato a Giuseppe Gatì su Facebook

 
c'e' chi muore e chi mette benzina gratis

Tre morti sul lavoro in un solo giorno. La triste cronaca di civili inermi caduti sul lavoro continua senza fine. E mentre sul lavoro si muore, chi dovrebbe assicurare la dignità e la certezza delle norme dei lavoratori è sotto accusa per squallide storie di mazzette e tangenti. Questa volta è spuntato anche il nome del presidente della Camera di commercio di Bari (che non è indagato) nell´ambito dell´indagine condotta dalla procura di Trani sul mondo della corruzione nell´ispettorato del lavoro. La cronaca riporta che "un suo consulente, infatti, riceveva informazioni riservate da tre carabinieri (indagati) proprio sull´ispezione in corso nelle aziende del presidente della Camera di commercio. Per questo motivo un carabiniere è stato arrestato e nei prossimi giorni verrà ascoltato dal pm Michele Ruggiero e dal gip, Roberto Oliveri del Castillo. E proprio ieri sono cominciati gli interrogatori di garanzia. Le persone ascoltate hanno però negato tutto. Hanno detto di non aver ricevuto mai alcuna tangente, al massimo dei buoni in benzina o dei telefonini, niente soldi. Il tutto - hanno detto gli ispettori del lavoro - per ammorbidire i controlli nelle aziende o per azzerare le sanzioni."  Una triste e torbida cronaca che va di pari passo con il triste conteggio di infortuni mortali.

leggi il resto dell'articolo su Repubblica

 
Operai in nero? Una bustarella e la multa non si paga

(La Gazzetta del Mezzoggiorno, 16/01/09) Arresti eccellenti a Bari (i nomi) - L'obiettivo era di 'ammorbidire' accertamenti e ispezioni nei luoghi di lavoro; lo strumento per raggiungerlo erano le tangenti a funzionari pubblici, ispettori e consulenti del lavoro. E’ il quadro delineato dagli accertamenti della Guardia di finanza del comando di Bari e della Compagnia di Barletta (Bari), che oggi ha eseguito 16 ordinanze di custodia cautelare (cinque in carcere e 11 ai domiciliari) nei confronti di altrettante persone accusate di corruzione e concussione. In tutto gli indagati sono 24.

LE INDAGINI - L'inchiesta è partita dalla denuncia del titolare di un’officina di autolavaggio di Canosa di Puglia (Bari), al quale nel corso di una ispezione venne contestata la presenza di lavoratori in nero. Gli ispettori, anzichè contestare e sanzionare, scelsero la strada della tangente, chiedendo all’imprenditore 3.000 euro per ciascun lavoratore in nero scoperto, ma l’imprenditore denunciò poi tutto ai finanzieri.

«All’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Bari - scrive il gip - nessuno sa o, se sa, tace, lasciando che i cittadini controllati siano vittime di un sistema di concussioni che va avanti da mesi, tra l’altro incrementando un costume di violazione di norme cautelari e previdenziali da cui spesso scaturiscono episodi di danni all’incolumità personale dei lavoratori..>>

continua a leggere l'articolo su La Gazzetta del Mezzoggiorno

 
Bari, maxioperazione della Finanza, nel mirino le ispezioni sul lavoro

Sono 16 le ordinanze di custodia cautelare, 24 indagati per corruzione e concussione Diverse perquisizioni in uffici pubblici, professionali, Caf e imprese.

BARI - Dalle prime luci dell'alba è in corso una vasta operazione della Guardia di Finanza di Barletta, denominata "Work Market". Oltre 120 finanzieri stanno dando esecuzione a 16 ordinanze di custodia cautelare restrittive della libertà personale nei confronti di pubblici ufficiali della Direzione Provinciale del Lavoro di Bari (addetti all'"ispettorato"), liberi professionisti e imprenditori del capoluogo pugliese e del nordbarese, nonché un appartenente alle forze dell'ordine. Oltre 24 gli indagati per gravi fatti di corruzione e concussione compiuti nel corso di ispezioni e accertamenti sul "lavoro". Sono 40 in tutto le perquisizioni della GdF di Barletta, tuttora in corso, a Bari, Barletta, Trani, Bisceglie, Ruvo di Puglia, Corato, Bitonto, Sannicandro di Bari e Turi, presso abitazioni, uffici pubblici, CAF, Associazioni di categoria, studi professionali e imprese. (ANSA 15 gennaio 2009)

 
Ecco i termini prorogati del DLgs 81/08

Ecco il testo del decreto legge pubblicato in gazzetta ufficiale. L'art. 32 è parzialmente differente da quello previsto dal CdM del 18 Dicembre 2008. Vengono previste proroghe per l'entrata in vigore dell'obbligo di notifica all'INAIL/IPSEMA degli infortuni, il divieto delle visite mediche pre-assuntive, la valutazione del rischio stress ed il riferimento alla data certa. Tutto prorogato al 16 Maggio 2009. 

L'obbligo dell'elaborazione del nuovo documento di valutazione dei rischi è dunque in vigore, con eccezione della valutazione  del rischio stress lavoro-correlato.

DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2008 , n. 207  Proroga   di   termini   previsti  da  disposizioni  legislative  e disposizioni finanziarie urgenti. (G.U. del 31/12/08)

Art. 32.        Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

  1.  Le disposizioni di cui agli articoli 18, comma 1, lettera r), e 41,  comma  3,  lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,  e  successive  modificazioni,  si  applicano  a decorrere dal 16 maggio 2009.
  2.  Il  termine  di  cui  all'articolo  306,  comma  2, del decreto legislativo  9  aprile  2008,  n. 81, e successive modificazioni, con riferimento  alle  disposizioni  di cui all'articolo 28, commi 1 e 2, del  medesimo  decreto  legislativo, concernenti la valutazione dello stress  lavoro-correlato  e  la data certa, e' prorogato al 16 maggio 2009.

Decreto Legislativo 81/08 

art. 18 comma 1 lettera r)

comunicare all'INAIL, o all'IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni;

art. 41,  comma  3,  lettera a) (Sorveglianza sanitaria)
 Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate: a) in fase preassuntiva

 

 
Sblocco assunzioni solo per ispettori VVFF

Questa settimana il Ministro dell'Interno Maroni, nel corso della conferenza stampa di fine anno, ha annunciato di aver sbloccato l'assunzione dii 1.400 vigili del fuoco  che serviranno a creare i nuovi “Nuclei specializzati per gli interventi nelle imprese” per “una maggiore sicurezza per i lavoratori”. Sicuramente un passo in avanti anche sotto il profilo della prevenzione incendi, ma quando si parla di assunzioni in tema di vigilanza sul lavoro sembra che tutti, media, politici, giornalisti, si dimentichino dello sblocco delle assunzioni degli ispettori delle ASL, unico organo incaricato dalla legge per il controllo della sicurezza in tutti gli ambienti di lavoro. Infatti il blocco delle assunzioni imposto dal Governo non permette, per esempio, alla Regione Lazio l'assunzione di 60 nuovi ispettori ASL, che consentirebbe di incrementare di circa il 25% l'attuale organico degli Spresal regionali. In questo senso la commissione speciale "Indagine conoscitiva sul fenomeno della sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro", presieduta da Fabio Armeni (Fi - Pdl) ha lanciato un appello bipartisan al ministro Sacconi per rendere possibile il potenziamento dei presidi ispettivi nel Lazio''.

 
I lavoratori devono pagare

GIUSTIZIA: ANF, GOVERNO CANCELLA GRATUITA’ PROCESSO LAVORO (AGI) - Roma, 19 dic. - “Il governo ha introdotto un emendamento che cancella la gratuita’ del processo del lavoro. Una norma che colpira’ solo i lavoratori, che dovranno pagare oltre 100 euro per poter agire in giudizio e tutelare i propri diritti. E’ paradossale che cio’ accada in un momento di crisi economica e chiediamo, quindi, di eliminare un’odiosa tassa contro la tutela dei diritti dei lavoratori”. Lo dichiara Bruno Sazzini, segretario dell’Associazione nazionale forense, secondo il quale “in un momento di grande crisi economica, si stanno mettendo in atto provvedimenti che andranno a colpire ulteriormente solo i lavoratori”. L’articolo 26 del disegno di legge in materia di lavori usuranti collegato alla Finanziaria, spiega Sazzini, attualmente all’esame del Senato, “prevede che per le cause di lavoro venga introdotto il contributo unificato di 103,30 euro. Fino a questo momento le cause di lavoro erano gratuite, proprio per mettere i dipendenti nelle condizioni di adire le vie legali in caso di torti subiti sul posto di lavoro. In un momento di recessione economica e di grave crisi, un provvedimento del genere non fa altro che colpire i lavoratori, dipendenti e non, che per chiedere giustizia dovranno mettere mano a risorse economiche magari gia’ esigue”.

 
Testo unico di nuovo rinviato?

La scadenza imposta dal DLgs 81/08 Testo Unico per la sicurezza sul lavoro relativa alla elaborazione del nuovo documento di valutazione dei rischi potrebbe slittare nuovamente al 30 GIUGNO 2009.  Questa la previsione che sarebbe stata inserita nel Decreto "mille proroghe" in via di emanazione dove vengono differite al 16 maggio 2009 anche altre scadenze tecniche contenute nel testo unico.

Come si ricorderà, l'entrata in vigore delle norme richiamate era già stata rinviata dal Governo Berlusconi al primo gennaio 2009.

17/12/08, aggiornamento: in proposito si legga anche l'articolo di oggi del Sole24Ore "Sicurezza lavoro: rinviata di sei mesi la valutazione dei rischi"

18/12/08. 2° aggiornamento: Secondo quanto riferito ai sindacati in un incontro tenutosi la mattina del 18 dicembre, il governo non avrebbe rinviato l’entrata in vigore dei nuovi criteri per l’elaborazione del documento sulla valutazione dei rischi (con relative sanzioni). A questo punto il rinvio è diventato un vero e proprio giallo, che sarà risolto una volta diffuso il testo ufficiale del Decreto varato dal CdM. In proposito si legga l'articolo di Rassegna.it "Sicurezza sul lavoro, Milleproroghe: ‘giallo’ sul rinvio del Testo unico

 19/12/08, 3° aggiornamento: il sito repubblica.it ha diffuso il testo del Decreto varato dal CdM del 18/12/08, cosìddetto "mille proroghe" e, a dispetto da quanto comunicato ai sindacati, effettivamente riporta il differimento dell'entrata in vigore della nuova valutazione dei rischi al 30 Giugno 2009, mentre l'adempimento di altri obblighi formali al 16 maggio 2009. Resta da vedere se sarà realmente il testo che troveremo tra qualche giorno sulla Gazzetta Ufficiale.

ART. 41 (Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n . 81)

1. Le disposizioni di cui all'articolo 18, comma 1, lettera r) [comunicazioni infortunio INAIL/IPSEMA], all'articolo 26, comma 3, terzo capoverso [D.U.V.R.I. per i contratti in corso], e all'articolo 41, comma 3, lettera a) [visite mediche, obblighi], del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni, si applicano a decorrere dal 16 maggio 2009.

2. Il termine di cui all'articolo 306, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, è prorogato al 30 giugno 2009. [valutazione dei rischi] 

 
Il Libro Unico del Lavoro

In vista della scadenza del regime transitorio e dell’entrata in vigore del Libro Unico del Lavoro, prevista per il 16 febbraio 2009, il Ministero del Lavoro e della Salute ha reso disponibile un vademecum che risponde punto per punto ai quesiti tecnici e di dettaglio. Il Libro Unico del Lavoro sostituisce libro matricola, libro paga e tutti gli altri libri obbligatori nei diversi settori e che, dall’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08, ne è già possibile la piena operatività. Inoltre il Ministero del Lavoro aveva già emanato nel mese di agosto 2008 la circolare n. 20 che già chiariva molti dei dubbi operativi. Nel vademecum sono riportati, tra l'altro, chiarimenti circa la firma digitale, il supporto magnetico, le modalità e le responsabilità della compilazione, i centri di elaborazione dati, il sistema sanzionatorio.

scarica il Vademecum sul Libro Unico del Lavoro (formato .pdf 123,04 Kb)

scarica la Circolare n. 20 del 21 Agosto 2008 (formato .pdf 3,16 Kb)

 
Calendario dei Vigili del fuoco per la sicurezza sul lavoro

dal sito del Ministero dell'Interno, 02.12.2008 ‘Lavorare per la sicurezza, lavorare in sicurezza’, è lo slogan scelto dai Vigili del fuoco per il calendario 2009

"20081211_calendario1.jpgNel calendario 2009 dei Vigili del fuoco, insieme ai mesi dell’anno, scorrono le immagini fotografiche di alcuni degli interventi a cui i vigili sono quotidianamente chiamati per garantire il soccorso e la sicurezza dei cittadini: operazione di salvataggio in acqua, spegnimento delle fiamme divampate in un’industria, recupero di un soggetto infortunato con l’impiego di elicottero e verricello, ma anche attività di rilevamento di potenziale materiale radioattivo e di messa in sicurezza di un’area colpita da incidente ferroviario. È evidente che i Vigili del fuoco, impegnati in operazioni spesso molto rischiose, devono poter salvaguardare anche la propria incolumità e lo fanno soprattutto attraverso un’adeguata e costante formazione e l’impiego di attrezzature all’avanguardia. Lo slogan proposto per il calendario 2009 è proprio questo: ‘Lavorare per la sicurezza, lavorare in sicurezza’ e nelle pagine del calendario vediamo i Vigili del fuoco indossare tute di protezione, guanti, mute resistenti ad agenti chimici e biologici, elmi con schermi protettivi, completi antifiamma, tute scafandrate per isolamento totale, calzature di sicurezza, autoprotettori. Nel solo quadriennio 2005-2008  tale attività ha portato al rilascio di ben 130.000 attestati di idoneità tecnica per lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione. Infine, non va dimenticata l’attività formativa svolta nell’ambito della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, della sicurezza nelle aziende a rischio di incidente rilevante, per la formazione dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e nei corsi di laurea sulla sicurezza di diverse università italiane".

Scarica il calendario 2009 dei Vigili del Fuoco

 
Incidenti sul lavoro: imprenditore bolognese condannato a cinque anni

da: il messaggero 02/12/08 BOLOGNA, 2 DIC - Cinque anni di condanna, per un imprenditore accusato di omicidio colposo per la morte di un artigiano che lavorava in subappalto, Agostino Graziano, 29 anni, di Budrio, in un incidente sul lavoro avvenuto il 2 luglio 2005 a Medicina, nel bolognese. L'uomo cadde dal tetto di un capannone. Il giudice monocratico di Imola, Sandro Pecorella, ha condannato F.S., titolare della ditta Cs, che aveva l'appalto dei lavori, anche al pagamento di un risarcimento di 1.200.000 euro per la moglie e i due figli della vittima e di 500.000 euro per fratelli e genitori. Soddisfazione per la sentenza è stata espressa dagli avvocati Chiara Rinaldi, Giovanni Bruno e Giampiera Pasquali, che hanno assistito i familiari delle vittima come parte civile. «Attendiamo di leggere le motivazioni di una condanna così pesante, ma faremo sicuramente appello», ha invece detto l'avv.Patrizio Orlandi, che è subentrato a processo cominciato nella difesa dell'imputato. La Pm Gabriella Tavano aveva chiesto la condanna a quattro anni. Altri due imputati, il committente dei lavori e un altro subappaltatore, avevano patteggiato pene sensibilmente minori. Tra l'altro il committente è stato sentito come teste, ma alla fine il giudice ha trasmesso degli atti alla Procura per falsa testimonianza. Graziano il 2 luglio, un sabato, stava eseguendo alcuni lavori di ristrutturazione sul tetto di un capannone industriale in via Sabbionara. L'artigiano scivolò e, in assenza delle protezioni, precipitò da un'altezza di circa 7 metri. Le indagini vennero condotte dai Carabinieri di Medicina.

 
"Venerdì viene l'Asl" E i controlli fallivano

Una mail avvertiva i capireparto Thyssen: «Mettete tutto a posto».  

Di ALBERTO GAINO, su LaStampa.it 

18/11/2008 TORINO Nel mazzo delle cento slide proiettate dai pm in aula, un paio rivelano uno scenario intuito, oggetto di forti polemiche e tuttavia mai provato sinora: i controlli annunciati e inefficaci degli ispettori Spresal, «struttura complessa» dell’Asl 1 di Torino, e quelli «morbidi» del Comitato tecnico regionale. Ce n’è abbastanza per ritenere che «Thyssen 2», l’inchiesta sui controllori, sia decollata. Molto probabile che nel registro degli indagati siano finiti nomi e cognomi di più ispettori dei due enti. Il reato ipotizzabile: l’abuso in atti di ufficio.

L'articolo segue all'interno. L'appello in questi casi è univoco: denunciate, denunciate alla Procura, alla Polizia o ai Carabinieri qualsiasi abuso operato da chi riveste una carica di pubblico ufficiale e invece di controllare e, se nel caso, sanzionare chi viola le norme a tutela dei lavoratori, trae profitto dalle proprie inadempienze e dai propri abusi sulla pelle dei lavoratori.

 

 
SACCONI, SU SICUREZZA COMPETENZE SONO DI ASL, RIPORTARLE A STATO

Roma, 18 nov. (Adnkronos) - ''Credo che debbano essere indagate fino in fondo le responsabilita' di quel terribile infortunio che con ogni probabilita' poteva e doveva ovviamente essere evitato''. Cosi' il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, a 'Panorama del giorno' su Canale 5, commenta la decisione del magistrato di chiedere l'accusa di omicidio volontario per alcuni dirigenti dell'azienda. ''Credo che in generale - prosegue - debba essere mantenuta alta la guardia nei confronti di un fenomeno che nel nostro Paese ha aspetti vari, dalla fortissima dimensione degli infortuni per lavoro sulla strada, alla consistenza di quelli dell'edilizia soprattutto in quella sregolata''. Sacconi ricorda poi come le funzioni ispettivi per la salute e la sicurezza sul lavoro sono delle Aziende sanitarie locali ''tranne che per i cantieri edili per i quali ci sono competenze statuarie, l'Inps e l'Inail per il ministero del Lavoro. Noi - spiega - stiamo cercando quantomeno di integrare almeno queste competenze, di far dialogare i servizi ispettivi centrali che tra di loro sono stati integrati con i servizi ispettivi locali; cosi' e' la legge e io non la condivido, cosi' e' la Costituzione soprattutto ma io non la condivido su questo punto'', precisa Sacconi. Ci fu gia' un tentativo di modificare queste norme che assegnano la competenza alle Als ''riportandole allo Stato con la riforma della carta costituzionale di due legislature fa con la maggioranza che sosteneva il governo Berlusconi e che poi fui bocciata dal referendum'', ricorda il ministro che non esclude che tale tema possa essere ripreso nell'ambito della riforma costituzionale.

 
Quesiti sul testo unico: la Regione risponde

Pubblicata dalla Regione Piemonte la prima raccolta dei quesiti con le risposte sul D.Lgs.81/08 pervenuti al Numero Verde regionale.

 
Denuncia l'Asl per violazione delle norme di sicurezza, tolta la tessera di ufficiale di PG

Il segretario generale Cisl Università Cristina Tosi Guerra mette alla luce la vicenda di un ispettore e scrive al presidente della Regione "Dopo l'ultima denuncia, per violazione delle norme di sicurezza, nei confronti del proprio datore di lavoro - la Asl di Firenze - un ispettore dell'Ufficio prevenzione igiene e sicurezza sul lavoro del presidio di Scandicci è stato privato della tessera di ufficiale della polizia giudiziaria che gli consente di entrare nelle aziende, svolgere i controlli e segnalare le violazioni". Lo riferisce il segretario generale Cisl Università Cristina Tosi Guerra che sulla vicenda ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Toscana Claudio Martini. "E' questo il modo - si chiede il segretario Cisl Università - per combattere la piaga degli incidenti sul lavoro?". 

 
rispunta l'Agenzia nazionale

Roma, 18 ott. (Apcom) - Il Governo "fa propri gli appelli del presidente della Repubblica e dei presidenti delle Camere" per un "impegno ancor più intenso" dello Stato, delle Regioni e delle parti sociali "affinchè i luoghi delle attività produttive e le strade siano più sicuri per coloro che vi lavorano". Lo dichiara il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, all'indomani del venerdì nero per gli incidenti sul lavoro. "Questo significa andare ben oltre l'approccio formalistico degli adempimenti burocratici - dice Sacconi in una nota - attraverso un piano straordinario di formazione e informazione che il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, l'Inail e soggetti come l'Anmil, la fondazione Pubblicità Progresso e associazioni di categoria hanno concretamente avviato". Il ministro aggiunge che il Governo "peraltro intende promuovere l'integrazione in un'unica Agenzia nazionale delle funzioni pubbliche dedicate alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, a partire da quelle attualmente gestite dall'Inail e dall'Ispesl. Infine, la capacità di vigilanza su tutti i luoghi di lavoro potrà essere incrementata non solo dalla maggiore integrazione tra i corpi ispettivi dello Stato e delle Aziende sanitarie locali, ma anche dalla collaborazione di queste strutture con il controllo sociale che può essere garantito da una più diffusa rete di organismi bilaterali promossi dalle organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori".

"Riteniamo più che mai necessaria una risposta forte che rompa gli schemi finora seguiti e quindi non possiamo che accogliere con favore l'idea lanciata dal Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi di creare un'unica Agenzia nazionale dedicata alla salute e alla sicurezza dei lavoratori": così commenta il Presidente dell'ANMIL Pietro Mercandelli le dichiarazioni del Ministro dopo la drammatica sequenza di incidenti sul lavoro lo scorso 17 ottobre.

 

 
IL CODACONS DENUNCIA LE ASL, GLI ISPETTORATI DEL LAVORO E L’ISPESL A 104 PROCURE

CHIESTO DI ACCERTARE LE RESPONSABILITA’ DI CHI HA IL COMPITO DI GARANTIRE LA SICUREZZA SUL LAVORO

Dal sito Codacons: "Dopo i numerosi casi di morti sul lavoro il Codacons ha presentato oggi [13-06-08] un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, in cui si chiede di accertare le responsabilità delle Asl, degli Ispettorati del lavoro e dell’Ispesl in merito alle cosiddette “morti bianche”. “Nei casi di numerosi incidenti avvenuti negli ultimi mesi in Italia, sono emersi con evidenza la mancanza sia della individuazione che dell’accertamento e il controllo dei fattori di pericolosità e di deterioramento nell’ambiente di lavoro, in applicazione delle norme, anche di sicurezza, vigenti in materia – scrive il Codacons nell’esposto - In alcuni casi specifici, apparirebbe evidente anche una responsabilità istituzionale in capo alle ASL di competenza, alle alte dirigenze ed ai dirigenti dei vari Dipartimenti di Prevenzione, eventualmente ai suoi ispettori, muniti del potere di accesso nei luoghi di lavoro. Altresì, non si potrebbe non rilevare una grave responsabilità istituzionale in capo all’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL)”. Proprio in relazione all’Ispesl, nell’esposto il Codacons chiede di accertare se sia stato o meno permesso ai suoi dirigenti di applicare la norma che attribuisce ai tecnici dell’Istituto la facoltà di accesso nei luoghi di lavoro, per l'assolvimento dei propri compiti istituzionali (ossia proprio la prevenzione e la sicurezza del lavoro), contenuta nell’art. 23 della legge n. 833/1978. Il Codacons ha chiesto quindi a 104 Procure di accertare eventuali responsabilità od omissioni, legate alle morti bianche, in capo alle Asl territorialmente competenti, agli Ispettorati del lavoro e all’Ispesl, e di procedere nei confronti dei responsabili per i reati che saranno ravvisabili."

 
Proroga al 2009, il senato approva.

Il Senato ha approvato nella serata del 30 luglio, in terza lettura, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, che contiene la proroga al 1 gennaio 2009 degli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008, relativi alla valutazione dei rischi, modificato il 29 luglio dalla Camera. Tale proroga entrerà in vigore dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 
TU e valutazione dei rischi: oggi in vigore, domani no...forse.

Il 29 ultimo scorso la Camera ha approvato la legge di conversione del decreto legge 3 Giugno 2008, inserendo tra l'altro, un emendamento che proroga al 01 gennaio 2009 il termine per l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi secondo le indicazioni contenute nel D.Lgs. 81/2008. Tra gli altri emendamenti, è stato pero' approvato un emendamento dell'opposizione, con il parere contrario di governo e commissione, deteminando, questo, un nuovo passaggio parlamentare della legge di conversione. Infatti i due rami del Parlamento devono approvare lo stesso provvedimento, senza alcuna differenza, affinché questo possa diventare legge. Di conseguenza, esso deve essere nuovamente discusso dal Senato e dovrà essere necessariamente convertito entro il 2 agosto, decorsi cioe' i 60 giorni dalla promulgazione del decreto legge (pena, la sua decadenza). Pertanto, il 29 luglio è scaduto il termine entro il quale tutti i documenti di valutazione dei rischi dovevano essere aggiornati alle nuove disposizioni contenute nel testo unico, ma, se entro il 2 agosto il senato si esprimerà favorevolmente e senza ulteriori modifiche all'approvazione del DDL con "l'emenamento proroga", sarà sancito de iure il rinvio al 1° Gennaio 2009. Fino ad ulteriori novità è in vigore il nuovo documento di valutazione dei rischi cosi' come richiesto dal Testo Unico.

 
Che fine fanno i soldi delle multe?

Questo l’interrogativo dopo l’entrata in vigore del testo unico sulla sicurezza. Il DLgs 81/08 dello scorso maggio introduce infatti una importante novità a livello nazionale. L’art. 13 comma 6 prevede che “l’importo delle somme che l’ASL, in qualità di organo di vigilanza, ammette a pagare in sede amministrativa ai sensi .. del Dlgs n. 758, integra l’apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle AA.SS.LL.

Le Regioni che fino a maggio avevano in qualche modo legiferato sulla destinazione di tali somme, devono dal 15/05/08, attenersi alla legge nazionale, in quanto successiva ovvero incompatibile a quelle regionali. Eppure non risulterebbe così....

 
VALUTAZIONE RISCHI PROROGATE AL 2009

Da "IL SOLE 24 ORE" di venerdì 27 giugno 2008. "Un emendamento al Dl 97 rinvia dal 29 luglio al l ° gennaio l`obbligo dei datori di rielaborare il documento SicurezzA. Ci sarà più tempo per valutare i rischi aziendali. L`obbligo per le imprese - imposto dal Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro - di identificare i pericoli derivanti dal tipo di attività è in scadenza il 29 luglio. Ma slitterà al 1° gennaio 2009 (in linea con il rinvio già disposto della comunicazione all`Inail degli infortuni di un giorno).... Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, non ha mai fatto mistero di non condividere l`impianto del decreto legislativo 81/o8 e di volerlo sottoporre a una verifica generale. Per Sacconi va superata la spaccatura che si è verificata durante la precedente legislatura tra organizzazioni imprenditoriali e sindacati nella predisposizione delle nuove regole a tutela della salute dei lavoratori. E una pausa di riflessione può rivelarsi utile per tutti. "

 

Nel frattempo, il Decreto Legge 112 del 25 Giugno elimina le visite mediche preventive per apprendisti (art. 23), elimina la sanzione prevista per la mancata predisposizione di tesserini di riconoscimento per i lavoratori nei casi di lavori in sub-appalto (art. 39) ed elimna la causa delle reiterate violazioni sul mancato rispetto degli orari di lavoro per la sospensione dell'attività imprenditoriale (art. 41). Un buon inizio, non c'e' che dire.

 ____

 DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008 , n. 112 Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.
 

 Art. 23.
      Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato

 c) l'articolo 4 della legge 19 gennaio 1955, n. 25. [visita medica preventiva apprendisti]

 

  Art. 37.
Certificazioni e prestazioni sanitarie

   1.  Al  fine  di garantire la riduzione degli adempimenti meramente formali  e  non  necessari  alla  tutela  della  salute  a  carico di cittadini  ed  imprese  e  consentire  la eliminazione di adempimenti formali  connessi  a  pratiche  sanitarie  obsolete,  ferme  restando comunque le disposizioni vigenti in tema di sicurezza sul lavoro, con decreto  del  Ministro  del lavoro, della salute e della solidarieta' sociale,   di   concerto  con  il  Ministro  per  la  semplificazione normativa,  previa  intesa  in  sede  di  Conferenza  Unificata, sono individuate le disposizioni da abrogare.

 

   Art. 39.
                    Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro

 12.   Alla   lettera h)   dell'articolo 55,  comma 4,  del  decreto legislativo  9 aprile  2008,  n.  81,  le  parole «degli articoli 18, comma 1, lettera u)» sono soppresse.

 

 Art. 41.
      Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro

11.  All'articolo 14,  comma 1,  del  decreto  legislativo 9 aprile 2008,  n.  81  eliminare  le  parole:  «ovvero  in  caso di reiterate violazioni  della  disciplina  in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale di cui agli articoli 4, 7 e  9  del  decreto  legislativo  8 aprile  2003,  n. 66, e successive modificazioni,  considerando le specifiche gravita' di esposizione al rischio di infortunio,».
12.  All'articolo 14,  comma 4, lettera b), del decreto legislativo 9 aprile  2008,  n.  81 eliminare le parole: «di reiterate violazioni della  disciplina  in  materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo  giornaliero  e  settimanale,  di  cui  al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, o».

 
 
 
 
 
 
 
Tragedia sul lavoro in Sicilia: Sei operai muoiono in una vasca

 Lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, stavano pulendo una vasca. Il decesso quasi certamente per l'inalazione di sostanze tossiche. Quattro erano dipendenti comunali e gli altri due di un azienda privata. Tre mesi fa una strage analoga a Molfetta: 5 vittime http://www.repubblica.it/

 
"Io scelgo la sicurezza", bollettino della regione Piemonte

Disponibile on-line il numero di giugno 2008, dedicato al decreto 81/08, di "Io scelgo la sicurezza", bollettino della regione Piemonte sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Trattati alcuni approfondimenti relativi al decreto 81/2008:

- Il Testo Unico sulla sicurezza  
- Il nuovo sistema sanzionatorio di G. Porcellana e M. Montrano (ASL TO3)
- La figura del medico competente nel Testo unico di F. Gota (ASL CN1)
- Il nuovo ruolo dell'INAIL di O. Di Gennaro (INAIL - Piemonte)

- Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di Graziella Silipo (CGIL PIEMONTE- Dipartimento Salute e Sicurezza) 

- Nuove modalità per gli interventi di vigilanza di A. Andreani (Centro Antinfortunistico) e M. Ruvolo (ASL AL)
- D.Lgs. 195/03: le proposte di revisione dell'impianto formativo di S. La Monica (Regione Piemonte)
- Linee di indirizzo per la promozione della sicurezza a scuola di A. Palese (Regione Piemonte)
- Bando INAIL - Edilizia scolastica di M. Gullo (INAIL - Direzione Regionale Piemonte)
- L'attività di coordinamento della Regione di P. Cavazzin e S. Felline (Regione Piemonte).

 

 
CONVEGNO ANNUALE CTP

"Legalità e Formazione per la Sicurezza in Cantiere", Roma, EUR - Salone delle Fontane - 28 Maggio, ore 9.30

intervengono: Fabio Armeni (Presidente Commissione Consiliare per la Sicurezza nei luoghi di Lavoro della Regione Lazio) Augusto Battaglia (Assessore Sanità della Regione Lazio) Paolo Buzzetti (Presidente Ance) Giancarlo Cremonesi (Presidente Acer) Stefano Macale (Segretario generale Filca Cisl Roma) Antonio Moccaldi (Presidente Ispesl) Carlo Mosca (Prefetto di Roma) Francesco Sannino (Segretario generale Feneal Uil Roma e Lazio) Massimiliano Smeriglio (Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma) Alessandra Tibaldi (Assessore Lavoro pari Opportunità e Politiche Giovanili della Rgione Lazio)

Modulo di adesione  e programma sul sito ufficiale del CTP

 
Senza Leggi

Manca ormai meno di una settimana all’entrata in vigore del Testo Unico in materia di sicurezza del lavoro ma a quanto pare chi dovrà controllare l’applicazione delle norme in esso contenute non è ancora pronto; è quanto emergerebbe almeno in una ASL romana dove i tecnici della prevenzione lamentano di non avere a disposizione neanche il testo della Gazzetta Ufficiale. Così ci racconta Giovanni, ispettore asl da 10 anni, in forza in uno SPRESAL romano; preferisce mantenere l’anonimato. “Non abbiamo ricevuto alcun corso di aggiornamento, eppure il testo è stato firmato un mese fa, se si voleva, si poteva fare. Il testo unico siamo riusciti a comprarlo di tasca nostra in edicola ma non nella versione della Gazzetta Ufficiale. Quella nei nostri uffici non si è ancora vista. Ho provato personalmente a chiamare l’ufficio vendite della Gazzetta e di sconti o di copie gratuite non se ne parla” In un paese normale la ASL o la Regione avrebbero dovuto provvedere ad acquisire in tempo uno stock di gazzette ufficiali da distribuire ai Servizi di Prevenzione, ma nulla di tutto ciò è avvenuto e non potrà avvenire nel breve periodo in quanto, stando alle informazioni ricevute dal poligrafico, il testo è in ristampa per l’alto numero di copie richieste, in vendita al prezzo di 22 euro.

esercito_di_sbandati.jpgSi potrebbero stampare ma ci spiegano che non hanno i toner per le stampanti vista anche la corposità della legge, oltre 430 pagine. “Con il nuovo testo unico sono aumentate le nostre responsabilità, le multe sono state triplicate o quintuplicate e prevediamo un alto numero di ricorsi per mancati pagamenti o di merito per evitare le multe, ma anche reazioni aggressive nei nostri confronti. Tra le tante cose cambiate soltanto il nostro stipendio resta saldo a 1200 euro al mese con una indennità per lo svolgimento di funzioni di polizia giudiziaria pari a 60 euro lordi mensili, ferma dal 1990. Eppure i nostri colleghi nel Trentino ricevono 250 euro per la stessa funzione. Cosa fanno piu’ di noi?”

Da quanto riportato appare ormai chiaro come i politici si riempiano ogni volta di tante belle parole, tutti vorrebbero contrastare il fenomeno delle morti sul lavoro, approvano leggi su leggi ma poi l’ultima ruota del carro a cui è demandata la loro applicazione è quella di sempre, senza mezzi, senza soldi, con le pezze e le stampelle. E dal 15 maggio anche senza le leggi.

 
SENATORI PD, NUOVO GOVERNO PROSEGUA LAVORO

L'agenzia Apcom riporta oggi l'appello contenuto in una interrogazione dei senatori del Pd al nuovo Governo sul fronte delle morti bianche. Nel testo si chiede al Governo "come intende garantire la sicurezza sul lavoro, quali misure di mobilità tra amministrazioni e comparti vuol adottare per valorizzare le risorse disponibili in organico per il potenziamento delle ispezioni contro il lavoro irregolare e contro la disapplicazione delle leggi sulla prevenzione, quali sono le misure che vuol porre in essere affinché i tempi della giustizia siano congrui nel rispetto delle vittime del lavoro, delle loro famiglie, dei lavoratori e delle stesse imprese".  E ancora "Il governo Prodi e la sua maggioranza molto hanno fatto per rispondere alla drammaticità del fenomeno attraverso misure quali l'istituzione del Fondo di sostegnoper le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, l'approvazione del Testo unico e del decreto attuativo delle norme sulla sicurezza del lavoro. Con la Finanziaria si è autorizzata la spesa per incrementare gli ispettori del lavoro e il ministro Damiano ha più volte ribadito la necessità e l'intenzione del governo di aumentare le ispezioni sul lavoro puntando nel 2008 a passare da 70 mila a 250 mila controlli nelle aziende".

Viene spontaneo domandarsi: Il governo Prodi ha fatto molto per la sicurezza sul lavoro? I controlli per la sicurezza sul lavoro li fanno gli ispettori del lavoro? E' pensabile portare i controlli per la sicurezza sul lavoro da 70 mila a 250 mila all'anno, con un personale ispettivo così scarso? Se tutte e 3 le vostre risposte sono negative, significa c'è qualcosa che non va in quello che dicono i senatori del PD..

 
Testo Unico: caccia all'errore

Sono passati pochi giorni dalla sua pubblicazione in GU ed il testo unico in materia di sicurezza e salute dei lavoratori è diventato oggetto di attente analisi da parte degli addetti ai lavori e tra i risultati non mancano gli errori. Ad esempio l'allegato II cita i casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi facendo riferimento all'art. 10; in realtà l'art. 10 del testo unico riguarda l'Informazione e l'assistenza. Non mancano gli errori di battitura, laddove all'art. 15 c.1 q) viene previsto "l'istruzioni adeguate ai lavoratori". In tema di leggi abrogate e leggi in vigore, il legislatore si è perso nel mare magnum normativo, laddove, nell'allegato II, cita ancora il DPR 175/88 abrogato dal D. Lgs. 334/99 (art. 30). E ancora, all'art. 37 comma 12, in tema di formazione ai lavoratori, è indicata la collaborazione con gli organismi paritetici di cui all'art. 50. In realtà si tratta dell'art. 51. L'art. 71 comma 8 sub C, in tema di controlli periodici sulle attrezzature, fa riferimento a delle improbabili lettere A e B, mentre avrebbe dovuto indicare i punti 1 e 2.

 
Testo unico pubblicato in Gazzetta

il “Testo Unico” ovvero il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 recante attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 108/L alla Gazzetta Ufficiale di oggi 30 aprile 2008 n. 101. In vigore da Giovedì 15 Maggio.

Il testo è stato raccolto direttamente dal sito della Gazzetta Ufficiale e riunito in unico file pdf:

 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e ALLEGATI

 [file ottimizzato - dimensione 11Mb]

 

 
Morti bianche, la strage continua

Cinque vittime in un solo giorno

da Repubblica.it ROMA - Ancora morti bianche, ancora gravissimi incidenti sul lavoro. Una giornata tragica, quella di oggi. Le vittime sono state cinque. Due fratelli sono rimasti folgorati in provincia di Padova mentre pulivano la cisterna di una betoniera. A Frosinone un operaio è morto cadendo da un tetto. Nel Ferrarese un altro è stato investito da un Eurostar, mentre a Monfalcone un lavoratore è rimasto schiacciato in un macchinario. Altre due persone sono rimaste gravemente ferite a La Spezia e nel Comasco.

 
8 mesi

"Sono Graziella Marota, la mamma di Andrea Gagliardoni, morto il 20 giugno 2006 presso la ditta Asoplast di Ortezzano mentre stava svolgendo il suo lavoro di semplice operaio. Una macchina tampografica gli ha schiacciato il cranio nel giro di pochi secondi. Da quel giorno la mia vita è cambiata: vivo nel dolore e nell'angoscia, ma da questo dolore e angoscia è scaturita una grande rabbia che mi ha permesso di portare avanti questa lotta contro le "morti bianche". Veramente non ho ancora capito perchè vengono definite con questo aggettivo. Venerdì 4 Aprile 2008 si è tenuto presso il tribunale di Fermo (AP) la prima udienza preliminare...

 
SACCONI, RIAPRIRE TAVOLO E RIDISCUTERE T.U

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Riaprire il tavolo con le parti sociali e ridiscutere il Testo unico sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: e' questo ''il primo obiettivo'' che sara' perseguito dal nuovo governo Berlusconi sul fronte della sicurezza. Lo ha detto il senatore del Pdl, Maurizio Sacconi, interpellato telefonicamente. ''Il primo obiettivo'', ha affermato l'ex sottosegretario al Welfare, ''e' recuperare la coesione del tavolo, ridiscutendo un po' di tutto, compreso il Testo unico''. Un provvedimento che, ha aggiunto Sacconi, ''non e' stato un buon lavoro''. Per questo, innanzitutto, ha spiegato, ''partiremo da una convocazione del tavolo delle parti sociali che, purtroppo, ereditiamo lacerato, con una spaccatura tra i sindacati e quindici organizzazioni sindacali del lavoro autonomo e delle imprese''. La politica sulla sicurezza sui posti di lavoro, ha proseguito, ''chiede per definizione collaborazione e coesione''. ''Cercheremo il dialogo con le parti'', ha concluso. (ANSA).

 
Il Presidente Napolitano ha firmato il testo unico

Il Presidente Napolitano ha emanato il decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: "Un importante passo avanti, condizione per una più efficace azione su tutti i fronti". Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha emanato il decreto legislativo di attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.123, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, su cui si è registrato un largo consenso nelle Commissioni parlamentari, e col quale si compie un importante passo avanti, condizione per una più efficace azione su tutti i fronti di impegno per la sicurezza sul lavoro.

http://www.quirinale.it/

 
Il Testo Unico è legge

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data odierna il testo unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Entrerà in vigore trascorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Tecnicamente si tratta di un Decreto Legislativo e non di un "Testo Unico", evitando così ulteriori passaggi al Consiglio di Stato.

Per la valutazione dei rischi, le imprese hanno tre mesi in più. Le imprese avranno tre mesi in più per adempiere agli obblighi connessi alle disposizioni sulla valutazione dei rischi. E' quanto spiega il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, che si sofferma sulle ultime novità introdotte in consiglio dei ministri al testo del decreto sulla sicurezza sul lavoro. Il cdm ha infatti accolto alcune delle osservazioni fatte dalle competenti commissioni di Camera e Senato che hanno approvato il testo della delega e, tra queste, il differimento dell'entrata in vigore per l'applicazione dell'articolo 17 sulla valutazione dei rischi e gli elementi normativi ad esso collegati. "Diamo tempo alle imprese per mettersi in regola; dato che non abbiamo intento punitivo ma solo quello di garantire la sicurezza e salute sui lavoratori" commenta il sottosegretario."

scarica il testo del Decreto Legislativo 01/04/08

 
No varo T.U. senza parere commissioni

(DIRE) Roma, 26 mar. - "Ci risulta che il Consiglio dei ministri intenda varare la legge senza tener conto dei suggerimenti delle commissioni". Inizia così una lettera aperta al presidente del Consiglio, Romano Prodi, di due parlamentari di Sinistra Arcobaleno, Stefano Zuccherini e Tutti Di Salvo, che "richiamano l'attenzione del governo sui pareri delle commissioni lavoro sulla legge 123 per la sicurezza nei luoghi di lavoro". "Ci rivolgiamo a lei oggi, in presenza di un'altra vittima, un operaio della Fiat di Melfi - scrivono i parlamentari - perchè invece quei suggerimenti vengano accolti, perchè essenziali a far si che la legge ottenga il suo scopo".

http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=9957

 
Testo Unico: nuovo via libera dal Senato. Modifiche ulteriori.

La Commissione Lavoro del Senato ha espresso oggi parere favorevole al testo unico con le opportune riserve di modifica che ricalcano quasi per intero quelle già espresse ieri dalla Camera. Una novità di rilievo è pero' la richiesta di estendere l'istituto della prescrizione (DLgs 758/94) anche alle contravvenzioni punite con la sola ammenda (mentre l'istituto, attualmente, concerne solo i reati puniti in via alternativa con l'arresto o con l'ammenda). La Commissione Igiene e Sanità invece non è riuscita a trasmettere le proprie osservazioni sul testo secondo i termini stabiliti, per l'assenteismo dei suoi senatori.

 
Testo Unico: la camera approva con riserve

Testo unico passato anche alla Camera; dopo un breve esame, previa verifica degli interventi delle associazioni in materia, le Commissioni riunite Lavoro e Affari Sociali hanno dato il via libera al decreto legislativo predisposto dal Governo e già modificato dalle Regioni. L'approvazione delle Commissioni è collegata alle proposte di modifiche al testo, tra le quali: il ripristino dell'obbligo di comunicazione alle ASL il nominativo RSPP, la possibilità per associazioni riconosciute da successivo decreto di erogare corsi RSPP, la previsione dell'alternativa arresto/ammenda per alcune violazioni punite con la sola ammenda, l'inserimeto di disposizioni specifiche sulla sicurezza a bordo di navi ed in ambito portuale (attualmente disciplinate dai DLgs 271 e 272 del 1999), ulteriori compiti all'ISPESL,  l’adeguamento della disciplina all’evoluzione della normativa comunitaria di ordine tecnico con atti di rango secondario

Leggi il bollettino delle Commissioni riunite della Camera

 
Testo Unico: Commissione GiustiziaSenato, ok con riserve

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato con riserve la proposta di testo unico avanzata dal Governo. Critiche all'affievolimento dell'apparato sanzionatorio rispetto al mandato della legge delega sono state mosse dal presidente e dai membri della Commissione. In particolare, il presidente Cesare Salvi (PD), ha valutato negativamente il significativo contenimento delle sanzioni detentive rispetto al limite dell'arresto fino a tre anni, indicato dai criteri di delega. Anche il potere dissuasivo di tali sanzioni appare ridotto, in considerazione della possibilità di commutare la pena nel pagamento di una somma in caso di eliminazione da parte dell'imputato di tutte le irregolarità. Si tratta evidentemente, di una disposizione che può indurre il responsabile a "scommettere" sulla mancata scoperta dell'infrazione, ciò che è particolarmente grave laddove si consideri che si tratta di norme dirette a tutelare attività di prevenzione. Anche la riformulazione in bonam partem, recata dall'articolo 300, è stata "bocciata" in quanto non corrispondente ai criteri di delega. logo_comm.gif

 
Testo Unico: primo via libera delle Regioni

loghi_sequenza2.gif"E’ stato fatto un passo in avanti significativo in direzione del miglioramento delle garanzie di sicurezza dei luoghi di lavoro e di maggior tutela dei lavoratori". Così il Presidente della Conferenza delle Regioni,Vasco Errani, ha commentato il via libera in Conferenza Stato-Regioni al decreto legislativo approntato dal Governo per il testo unico in materia di sicurezza del lavoro.  Il parere positivo è stato condiviso da tutte le regioni con la sola eccezione del Veneto, che critica, per mezzo dell'Assessore Donazzan, la mancata semplificazione normativa, il troppo spazio alle interpretazioni fornite da successivi decreti e l'allargamento dei soggetti deputati ai controlli, senza una formazione specifica. ''Le parti sociali del Veneto - ha aggiunto Donazzan - nell'affrontare la priorita' politica della sicurezza sul lavoro, avevano sottolineato con forza la necessita' di potenziare il sistema dei controlli. Mi aspettavo quindi chiarezza e maggiori risorse proprio su questo argomento''.

Il testo integrale del parere delle regioni con le modifiche proposte.

Nessun emendamento è stato proposto contro l'ulteriore spezzettamento della vigilanza tra ASL, ispettorato del lavoro ed altri enti. Nessun emendamento è stato proposto per estendere l'applicabilità della prescrizione obbligatoria ex DLgs 758/94 anche alle violazioni punite con la sola ammenda.

 
Il testo unico approvato dal Governo

Ecco lo schema di Decreto Legislativo e gli ALLEGATI approntati dal Governo per il varo del testo unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Il testo è stato trasmesso, per i successivi atti di competenza, alle Regioni e alle Commissioni Parlamentari; nonostante la Costituzione non lo preveda espressamente, è invalsa infatti la prassi secondo cui il Governo, prima di deliberare definitivamente i decreti, riferisce alle Commissioni parlamentari competenti sulla materia, e ne accoglie eventualmente i pareri e le osservazioni. L'iter di approvazione, da quanto annunciato dalle forze politiche, dovrebbe essere molte breve; ricordiamo infatti che il decreto va deliberato entro il termine fissato dalla legge delega (entro il 24 maggio), e va presentato al Presidente della Repubblica almeno venti giorni prima della scadenza di detto termine per la successiva promulgazione. Nel testo non emergono dettami particolari per la sua entrata in vigore, pertanto il Testo Unico entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Stante la voluminosità del testo normativo si rinvia ad un successivo momento un giudizio critico sulla legge approntata.

 
Il Governo approva lo schema di Decreto Legislativo per il Testo Unico

"La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 17,40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Il Consiglio, appositamente convocato, ha discusso e approvato uno schema di decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita al Governo dalla legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di salute e sicurezza del lavoro. Si tratta di un provvedimento che il Governo considera ineludibile e dovuto, anche nell’attuale fase di scioglimento delle Camere, in considerazione dell’incidenza dei tragici eventi legati a infortuni occorsi di recente, della rilevanza sociale della materia (più volte sottolineata anche dal Presidente della Repubblica) e dell’ampia convergenza di consensi registrata fra le forze politiche.

 
Numero verde al servizio della prevenzione

ACLI e ANMIL istituiscono un network dedicato alla prevenzione e sicurezza sul lavoro e in particolare il numero verde 800 60 90 80, che al momento si avvarrà del supporto dell’Università degli studi di Siena, con la Facoltà di Medicina del Lavoro e dell’AITeP (Associazione italiana tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro). Il numero gratuito fornirà informazioni e consulenze, assistenza e tutela, in risposta ai quesiti che verranno formulati: Il 1° livello di intervento si esaurisce prioritariamente con il primo contatto telefonico e la presa in carico del quesito. Il 2° livello viene previsto in caso di quesiti che richiedano un intervento più specifico per il quale non è sufficiente per una risposta efficace e certa, il solo contatto telefonico di primo livello. In questo caso sono anche previsti colloqui su appuntamento per la trattazione più approfondita del quesito. Il 3° livello assolve invece l’esigenza di risoluzione di quesiti che necessitino di esperti della materia. Il vero punto di forza del servizio consisterà nel fornire la risposta al quesito o la presa in carico di quest’ultimo dal primo contatto telefonico entro le 24 ore. Il Ministro della Salute Livia Turco ha espresso apprezzamento per l'iniziativa.

 
Sospensione lavori: istruzioni operative

Pubblicate dalla Regione Toscana le prime istruzioni operative condivise con il Ministero del Lavoro e della Salute cuidovranno attenersi il personale ispettivo nell'adozione del provvedimento di sospensione dei lavori. Ribadita la competenza del ministero del lavoro nell'ambito dei soli cantieri edili nel caso di reiterate inosservanze sulla sicurezza del lavoro. Il provvedimento di sospensione rappresenta uno strumento per la sospensione dell’attività lavorativa aggiuntivo nei confronti di altri già a disposizione e più collaudati ( sequestro preventivo e probatorio e art. 20 del D.Lvo 758/94)

 
Gli ispettori del lavoro ai colleghi dell'Asl: ispezionateci.
Dal sito del  Corriere
Viaggio negli uffici: guarda le immaginiI tecnici del ministero che di norma ispezionano i cantieri adesso chiedono che venga fatto un sopralluogo anche nei loro uffici.
NAPOLI - Gli ispettori chiedono di essere ispezionati. Un gioco di parole che diventa una denuncia concretissima: i dipendenti della direzione provinciale del lavoro - e dunque i tecnici che ogni giorno si recano sui cantieri per verificare se tutto è a norma - hanno chiesto ai loro colleghi dell'Asl di fare una capatina nel palazzone dove si trovano gli uffici. È in via Vespucci, a due passi dal Loreto Mare.
 
Regione Lazio: assunzioni, finanziamenti e taskforce per la sicurezza

Approvate misure straordinarie per la sicurezza del lavoro nella Regione Lazio. Istituzione di un Ufficio speciale sulla sicurezza, finanziamenti, assunzioni di ispettori e formazione di una taskforce nel caso non sia superabile la normativa nazionale sul blocco delle assunzioni.

 
Testo Unico: pubblicato uno schema di decreto legislativo

Il sito del Coordinamento Nazionale degli RLS ha reso disponibile uno schema di decreto legislativo approntato per l'emanazione del Testo Unico in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. Scarica il testo.

 
Interviene Beppe Grillo

Dopo l'ennesima morte sul lavoro anche Beppe Grillo ha sentito il bisogno di intervenire attraverso il suo blog, ridicolizzando lo spot della Fiat con protagonista Buffon e il ponteggio da sequestro.

Buffon_AITeP.jpg"E’ morto Rocco Marzio, il quinto assassinato sul lavoro a Torino, dopo due interventi chirurgici.
A Torino, oltre alla ThyssenKrupp, c’è la Fiat, il cui presidente è anche presidente di Confindustria. Dopo la pubblicità progresso e quella ingannevole la Fiat ha inventato la pubblicità deplorevole. In uno spot, Buffon, simbolo della squadra di famiglia, si lancia come Tarzan tra parapetti inesistenti e senza nessuna protezione. La realtà in molti cantieri è quella illustrata dal portierone, ma incoraggiarla è eccessivo, certo padronale, forse criminale.
L’AITeP, Associazione Italiana dei Tecnici della Prevenzione, ha ritoccato opportunamente la pubblicità. Vi invito a trovare le differenze tra le due foto.

Buffon, sui ponteggi mandaci Montezemolo!"

 
Insicuri & impotenti

Da La Stampa di Torino: "I controllori: manca tutto, possiamo ispezionare solo il 2 per cento delle aziende"

A Mani nude. A fare i controlli con il personale sotto organico, con la disponibilità di 24 ore su 24 e con la benzina da pagarsi ogni volta che si esce in straordinario. Dura la vita dei tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro delle Asl, gli “Spresal”. Durissima. Perché in Piemonte sono un manipolo di appena 162. Che vuol dire uno ogni 9 mila lavoratori.

 
è morto il quinto operaio ustionato nel rogo alla Thyssen

TORINO - Si aggrava il bilancio dell'incidente accaduto il 6 dicembre scorso nella fabbrica torinese della Thyssen Krupp. Poco fa è morto il quinto operaio, Rocco Marzo, 54 anni, ricoverato alle Molinette. L'uomo nei giorni scorsi era stato sottoposto a due interventi chirurgici durante i quali gli era stata asportata parte della cute carbonizzata.

Restano gravi le condizioni di altri due operai, entrambi ventiseienni, Giuseppe Demasi, ricoverato al Cto, e Rosario Rodinò, ricoverato al Centro Grandi Ustionati di Genova. (Repubblica.it)

 
Ispettori ASL in rivolta dopo gli attacchi su stampa e tv

Dopo i recenti attacchi sui media, la categoria dei tecnici della prevenzione delle ASL che si occupano di vigilanza nei luoghi di lavoro, attraverso l'Aitep (l'Associazione dei tecnici della prevenzione) reagisce alle allusioni di negligenza di stampa e tv, non ultima la trasmissione Anno Zero condotta da Michele Santoro sul tema della tragedia della Tyssen torinese, con un duro comunicato stampa. Parecchi gli interrogativi posti dal Presidente Vincenzo Di Nucci, ecco un estratto:  "Giova demonizzare gli operatori, i professionisti che sono il motore dell’organizzazione? Perché nessuno ricorda che dall’inizio degli anni ’80 le ASL e per essa i tecnici della prevenzione si occupano di questi temi, così come la legge gli ha affidato? Perché in questi mesi in cui il tema è stato prepotentemente rimesso al centro dell’attenzione dei media e, quindi anche della politica, dalle massime cariche dello Stato cominciando dal Presidente Napolitano, perché si parla soltanto di Ispettorato del Lavoro e del relativo ministero? Perché nessuno ricorda, nemmeno i ministri, che il divieto di fare consulenza, di cui tutti parlano, esiste già dal 1994, ed è previsto dal D.Lgs. 626? Perché le incompatibilità valgono solo per la nostra categoria professionale? Perché nessun nostro collega è mai interpellato nei tavoli tecnici dove si discute di questi temi? Perché non siamo invitati in nessun dibattito pubblico? Perche solo rari giornalisti, come le mosche bianche, hanno il coraggio di fare inchieste, servizi, reportage, sulla nostra realtà, sul nostro lavoro? Perché nessuno ricorda che siamo stati gli unici a fare un appello pubblico al Presidente della Repubblica affinché i benefici dell’indulto non si applicassero ai reati riguardanti gli infortuni e quelli riguardanti ambientali? Perché nessuno dice che l’aumento della vigilanza non serve a dare risposte definitive? Perché nessuno dice che i controlli sono solo una delle risposte al problema e che non è ipotizzabile mettere un controllore dietro ogni persona? Perché nessuno s’interroga sull’effettiva efficacia dei controlli e della repressione? Perché non si programmano e attuano politiche serie che puntino sulla diffusione capillare delle strategie di prevenzione? "

 
In memoria dei caduti alla ThyssenKrupp di Torino
 
Aumento degli ispettori? non ci sono soldi

Un'altra vittima, la quarta, nell'incendio di due giorni fa alle acciaierie ThyssenKrupp. In serata e' morto al Cto di Torino Bruno Santino, 26 anni. Nel frattempo, proprio nel giorno dell'incidente il governo classificava come inammissibile l'emendamento presentato dai deputati di Rifondazione per aumentare gli organici dei servizi ispettivi delle ASL. Motivazione? carenza di compensazione o compensazione inidonea, ovvero per i controlli i soldi non ci stanno. Con buona pace ai comunicati del Ministero della Salute che parla di aumentare le ispezioni. Resta in piedi l'emendamento presentato dai Verdi, ultima speranza per consentire un effettivo incremento del personale ispettivo delle ASL. Leggi gli emendamenti all'interno.

 
Dopo il 3° morto, il ministro Turco dice di aumentare i controlli delle ASL..

Questo pomeriggio è morto il terzo operaio coinvolto nell'incidente dell'Acciaieria di Terni e restano in gravi condizioni gli altri quattro lavoratori. E come prassi, dobbiamo ora registrare le solite chiacchere e i soliti proclami di indignazione dei nostri politici in eventi che riguardano le morti bianche. Cominciamo con il comunicato del Ministro della Salute Liva Turco. (come è noto, la titolarità dei controlli in materia di sicurezza sul lavoro è in capo alle ASL)

 
Terni, agghiacciante comunicato ThyssenKrupp dello scorso Luglio

Era il 12 Luglio 2007: la ThyssenGrupp dopo il tragico incendio del 2004 e ancora del 2006, affermava, pomposamente, per tramite del proprio sito web che l'acciaieria Thyssen"...si è da tempo dotata di una struttura antincendio che agisce su tre diversi fronti: prevenzione, protezione e spegnimento. Quella della prevenzione è un'attività fondamentale, che verte essenzialmente sul controllo periodico e sulla manutenzione degli impianti antincendio quali impianti fissi di spegnimento, estintori, idranti porte REI ... secondo quanto previsto dalle leggi in materia e in linea con gli standard aziendali di controllo e manutenzione"  e ancora "Per le attività di spegnimento all'interno dello stabilimento opera una squadra antincendio professionale, in fase di ulteriore aumento organico, che si occupa anche della prevenzione e della protezione. La squadra è dotata di mezzi che consentono di fronteggiare anche incendi di notevoli dimensioni". Un comunicato che, alla luce dei tragico evento delle ultime ore, lascia senza parole. Il link.

 
Convegno sulla sicurezza nella cantieristica navale

Sabato 15 Dicembre sarà presentato a Viareggio il piano mirato regionale della Toscana anni 2008-2010 per la sicurezza e la salute dei lavoratori nel settore della cantieristica navale. Sarà presente anche l'Assessore regionale alla salute Enrico Rossi che ha consentito e sostenuto l'iniziativa ed il Giudice Gerargo Boragine oltre al personale del Dipartimento di Prevenzione ASL. La locandina del convegno.

 
Torino, incendio in acciaieria, operaio morto, sei in fin di vita
TORINO - Fiamme nell'acciaierie della ThyssenKrupp, a Torino. Un operaio è morto ed altri sei sono in fin di vita. Li ha investiti l'incendio provocato dalla fuoriuscita dell'olio bollente che serve per raffreddare i laminati. Già quattro fa aveva preso fuoco una vasca d'olio e le fiamme erano state domate solo dopo alcuni giorni. In quell'occasione, però, non vi erano stati feriti. Stamane all'alba, invece, il bilancio è stato ben più drammatico: è morto Antonio Schiavone, 36 anni, di Envie nel Cuneese, sposato e padre di tre figli di 4 e 6 anni, e di un machietto nato appena due mesi fa.
 
La Fiat dimentica i parapetti

Fa discutere la nuova pubblicità ideata dal marketing Fiat per il lancio del nuovo Fiorino che sta comparendo sulla stampa locale e nazionale. Nella campagna pubblicitaria ideata dall'agenzia Leo Burnett Torino, il testimonial Gigi Buffon si arrampica su impervie impalcature privo di ogni minimo dispositivo anticaduta tra impalcati di un ponteggio fuori norma. Alla scritta "i migliori arrivano dove gli altri non arrivano" abbiamo cercato di trovare piu' significati eppure quello che viene fuori è sempre lo stesso: il migliore sarebbe l'operaio che arriva sull'apice di un ponteggio da sequestro privo di cinture di sicurezza, stazionando sul dirupo. Poco importa che sia Buffon. Un messaggio dalla prima azienda italiana a nostro avviso del tutto sbagliato, proprio quando si contano ogni giorno morti sul lavoro soprattutto in edilizia e proprio per la caduta dai ponteggi. Negativa anche sul marketing, se la sicurezza del nuovo mezzo della Fiat corrisponde alla scenografia di questa pubblcità, il consumatore non puo dormire certo sonni tranquilli.

 
Morti bianche, interviene Di Pietro

Il Ministro Antonio Di Pietro interviene dal suo blog in tema di mori bianche. "Ogni giorno muoiono nell’indifferenza generale una o più persone durante il loro lavoro, le cosiddette morti bianche.  La dimensione di questa piaga sociale è tale da poter essere considerata una vera emergenza per il nostro Paese, nel solo 2007 si stimano in 1400 i caduti sul lavoro e in decine di migliaia i feriti, spesso con invalidità permanenti.  E’ evidente che quanto fatto finora sia sul piano legislativo che su quello di una maggiore efficacia sui controlli da questo Governo, pur essendo un passo avanti, non basta. E’ necessario avviare al più presto ulteriori misure, tra queste l’aumento del numero di ispettori, oggi ancora insufficiente, molte imprese infatti non subiscono mai una visita, e una diversa gestione degli appalti da parte della Pubblica amministrazione. Le attività sono spesso assegnate dalla PA e dalle società con partecipazione pubblica in appalto ad aziende che, a loro volta, le appaltano ad altre e così via senza nessun controllo reale.  L’ultima azienda della catena è la meno costosa, ma anche la meno attrezzata, ha di frequente lavoratori sottopagati, talvolta in nero, ed è la più esposta a incidenti mortali come purtroppo avviene.  La PA non risponde di questi incidenti, ma di fatto ne è responsabile. Proporrò di limitare questa catena di appalti e subappalti da parte della PA e, inoltre, che la responsabilità civile degli incidenti rimanga in capo alla PA che potrà eventualmente rivalersi sugli appaltatori."

 
Ancora morti sul lavoro, tre decessi solo oggi

Tre lavoratori sono deceduti oggi sul proprio posto di lavoro; tre vite diverse e distanti tra loro, ma unite da una tragica fine che non sarebbe dovuta succedere. Ecco cosa ci riporta la triste rassegna stampa di una strage continua che miete più vittime della guerra in Iraq.

 
Il MinLavoro fa dietro front
Con Circolare n. 124 del 14 Novembre 2007 il Ministero del Lavoro rettifica in via ufficiale quanto espresso con precedente circolare in merito alle indicazioni al personale ispettivo rispetto al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nell’ambito della legge 123/2007.
 
Operaia travolta da una pressa compattatrice

SALGAREDA (TREVISO) - Un'operaia di 20 anni, J.M., è deceduta nella notte fra lunedì e martedì per le conseguenze di un incidente sul lavoro avvenuto all'interno dell'azienda «Tre B», a Salgareda, della quale era dipendente. Secondo quanto si è appreso la giovane, che stava operando nelle vicinanze di una pressa compattatrice di residui plastici, è stata travolta e schiacciata dal macchinario, del peso di circa 10 quintali, che si sarebbe improvvisamente rovesciato. I tentativi di soccorso e di rianimazione sono risultati inutili. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e personale Spisal.
(18 settembre 2007 Corriere.it)

 
Regione Lazio: approvato il regolamento dell'Osservatorio sulla sicurezza

La Regione Lazio con DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 18 luglio 2007, n. 2574 ha approvato il Regolamento dell’Osservatorio Regionale sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, costituito presso l’Agenzia di Sanità Pubblica (ASP). L'Osservatorio è stato costituito nel 2006 attraverso uno stanziamento di 500 mila euro con il compito di fornire informazioni agli operatori della prevenzione, supportare la programmazione degl interventi, produrre report e rapporti regionali sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, diffondere materiale tecnico-scientifico per le attività di prevenzione. Il contenuto della Determinazione dal Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (da pag. 173 a pag. 177) 

 
"Morti bianche": una piaga del lavoro in Italia che sembra non avere mai fine
13-09-07, ASG MEDIA pubblica un'intervista a Marco Bazzoni, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, di aperta e condivisibile critica rivolta alle contraddittorie soluzioni messe in campo finora contro le stragi sul lavoro. Il testo completo dell'intervista.
 
Valutazione del rischio e sorveglianza sanitaria in edilizia, convegno

Il 27 settembre saranno presentate a Bergamo le Linee Guida della SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale) sulla valutazione del rischio e la sorveglianza sanitaria in edilizia.  Sono le prime Linee Guida Simlii di comparto e sono il frutto di un gruppo di lavoro multidisciplinare coordinato dal Dr Giovanni Mosconi di Bergamo.  Il programma e la scheda d'iscrizione sono reperibili nel sito medicocompetente.it

 
Mobbing: procura di Roma, "la sentenza della Cassazione è in linea con le Procure

Il fatto che il mobbing non si previsto dalla legge come reato non è affatto una novità eclatante stabilita due giorni fa da una sentenza della Corte di cassazione, ma è cosa arcinota, tanto che giacciono in parlamento numerose proposte di legge volte ad introdurre questo delitto nel codice penale.

 
Convegno a Roma: La Legge 123/2007, le novità, il TESTO UNICO

L'Associazione Ambiente e Lavoro ha organizzato un convegno per il prossimo 18 Settembre a Roma nel quale interverranno tra l'altro il Sottosegretario del MinSalute  On. PATTA, l'On. ROCCHI ed il Sen. ROILO, relatori della Legge Delega per il Testo Unico. Partecipazione libera e gratuita. Scarica a locandina.

 
Appello multimediale: assumere nuovi tecnici ASL

Un appello in TV ed una petizione online per l'assunzione di nuovi Tecnici della Prevenzione ASL al fine di contrastare il fenomeno delle morti bianche: sono solo alcune delle recenti iniziative del Presidente dell' AITEP (l'Associazione dei Tecnici della Prevenzione) che in un serrato dibattito TV sul canale satellitare RAI Utile ha messo in campo di fronte agli interlocutori del Ministero del Lavoro. Un  estratto della trasmissione televisiva è stato messo a disposizione nel sito dell'associazione a questo link.

 
Il viceministro sconfessa la circolare

Almeno nella parte riguardante il campo di applicazione, sulla discussa Circolare si abbatte un ripensamento ufficiale da parte del sottosegretario Montanino, che assicura invece l'applicabilità del provvedimento di  sospensione dell'attività anche per i cantieri e, solo in tale ambito, per violazioni inerenti la sicurezza.

 
Una circolare poco interpretativa

Il Min.Lavoro emana una circolare in merito alla neo-facoltà di sospensione di attività d’impresa a disposizione degli ispettori del lavoro (ed estesa ai Tecnici ASL). Di fatto aumenta le incertezze in merito ad una interpretazione sin troppo estensiva che affiancherebbe gli ispettori del lavoro a quelli della ASL nell’applicazione del procedimento prescrizionale ex DLgs 758/94 su tutte le attività lavorative.

 
Incidenti lavoro, uomo con mano stritolata

20/08/2007 - Grave infortunio in un panificio di Porto Ercole per un operaio di 32 anni, che ha riportato fratture multiple e lo stritolamento della mano destra da parte di un macchinario azionato per errore da un suo collega.

 
Testo Unico: perplessità dal mondo della prevenzione

Pubblichiamo le riflessioni di un ispettore della ASL (Tecnico della Prevenzione) concernenti alcuni aspetti critici della legge delega appena approvata per l'emanazione del Testo Unico. Le perplessità che emergono dalla lettura del documento appaiono del tutto condivisibili.

 
Promulgata la legge delega per il T.U.

il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge 3 agosto 2007, n. 123, che è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale di oggi. Di seguito tutte le novita' in vigore dal prossimo 25 agosto.

 
Rapporto Inail 2006. Crescono i morti sul lavoro.

1.302 nel corso del 2006, + 2,2% rispetto al 2005; il 50% è causato dalla circolazione stradale; più a rischio il settore dell’estrazione dei metalli. Ipoacusia e sordità al primo posto tra le malattie professionali. Aumento significativo delle patologie legate alla tecnologia

 
operaio 16enne muore schiacciato: potenziare la vigilanza delle ASL non appare ancora primario

Ancora morti bianche: oggi un operaio e' caduto da un capannone nel Napoletano, mentre in Alto Adige la vittima e' un ragazzo di soli 16 anni. Il ministro Cesare Damiano chiede di non abbassare la guardia sugli incidenti sul lavoro. Ma quanti morti dovremo ancora contare prima di un vero potenziamento dell'attività di vigilanza e prevenzione?

 
Pericolo non segnalato: muratore precipita e muore

Di nuovo  la cronaca si deve occupare di morti sul lavoro, dopo le vittime della Puglia questa volta tocca a Torino, dove un operaio rumeno è deceduto in un cantiere. Segue l'articolo dell'Espresso.

 
Pubblicate le linee guida per la sicurezza nelle Grandi Opere

Dopo le “Linee guida per l’applicazione del DPR 222/03” in materia di piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e determinazione dei costi relativi alla sicurezza, questo secondo lavoro prodotto da “ITACA” e dal “Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro”, offre un chiarimento e delle soluzioni al delicato problema della sicurezza dei lavoratori nei cantieri delle cosiddette Grandi Opere previste dalla normativa nazionale di settore, che stanno avendo un forte impatto sia sul territorio che sulle condizioni di lavoro e di salute di migliaia di lavoratori.

 
quattro vittime in un solo giorno in Puglia

Una delle vittime lavorava nello stabilimento siderurgico Ilva, i  sindacati hanno indetto subito uno sciopero di 24 ore. Vendola: "Pronti a denunciare il protocollo d'intesa con la nostra più grande azienda". Rapporto annuale dell'Inail: nel 2006 le morti bianche sono aumentate del 2,2%.

 
Testo Unico: gli ordini del giorno

L'approvazione della legge delega per l'emanazione del testo unico da parte della Camera, è stata accompagnata dall'accoglimento del Governo di numerosi Ordini del Giorno, alcuni dei quali proposte emendative della legge delega poi convertite in OdG. Due importanti OdG sollecitano l'assunzione di nuovi organici nelle ASL per potenziare la vigilanza nei luoghi di lavoro.

 
APPROVATO DISEGNO DI LEGGE DELEGA SULLA SICUREZZA DEL LAVORO

La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. I sì sono stati 284, un no e 210 astenuti. Ora il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, il c.d. Testo Unico (1 agosto 2007).

 
La Vigilanza: un RLS scrive al Corriere sul ruolo delle ASL

E' una lettera di aperta critica sulle iniziative governative e parlamentari in tema di vigilanza per la sicurezza nei luoghi di lavoro quella scritta dal RLS Marco Bazzoni, pubblicata oggi sul Corriere della Sera. Per quale motivo vengono infatti assunti ispettori del lavoro (Direzioni Provinciali del Lavoro) invece di ispettori ASL, l'organo preposto all'applicazione ed al controllo della normativa di sicurezza sul lavoro: questo l'interrogativo tutt'altro che infondato ed al quale la classe politica dovrebbe dare una risposta.

 
La Regione Lazio presenta i dati relativi ai primi sei mesi del 2007

L'Assessore alla Sanità Augusto Battaglia visita la Grande opera Europarco, e presenta i dati relativi ai primi sei mesi del 2007. Al 30 giugno 2007 i cantieri visitati dai servizi ispettivi delle Asl sono stati circa 4000, con un ulteriore aumento rispetto ai risultati già positivi del 2006. Questa azione di controllo rientra nel piano di interventi di vigilanza straordinaria sul rispetto delle norme di sicurezza promosso dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio.

 
edilizia: 127 morti dall'inizio dell'anno

 Hanno raggiunto quota 127 gli infortuni mortali nel campo delle costruzioni in Italia. L'ultimo decesso monitorato dal sito della FilleaCgil riguarda Giovanni Di Lorenzo, operaio di 32 anni: ha perso la vita in un cantiere di Baiano, schiacciato da un escavatore che si è ribaltato, mentre lavorava alla costruzione di una strada.

 

 
Introiti delle sanzioni: i dubbi della Camera
Il Servizio Bilancio dello Stato ha pubblicato sul sito della Camera un proprio elaborato inerente il testo di legge delega sul Testo Unico in materia di Sicurezza e Salute approvato dal Senato. In particolare esprime dubbi interpretativi sulla norma che destina i fondi incamerati con le sanzioni ad  interventi mirati alla prevenzione, a campagne informative e alle attività dei dipartimenti di prevenzione delle ASL
 
Varese, esplosione in fabbrica: un disperso
C'è stata una esplosione nella fabbrica chimica, Chimitex, di Fagnano Olona, vicino Varese. Per ora il bilancio è di un operaio ferito, travolto dal crollo di un muro, mentre uno risulta disperso.
 
Benvenuto su Parapetto.it

Questo sito si propone di offrire costanti aggiornamenti su fatti e norme che interessano la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Troverete notizie, massime delle sentenze della Corte di Cassazione, aggiornamenti normativi e links ad altri siti di interesse. Ogni contributo è gradito.

 
Ora esatta
Visitatori
oggi: 4
ieri: 12
totali: 53711

INFORTUNI: LA RUSSA, NASCE SEZIONE CARABINIERI PER TUTELA SUL LAVORO
martedì 24 novembre 2009

carabinieri-casteldaccia-300x225.jpg(Adnkronos) - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto interministeriale per la riorganizzazione del Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, scende in sala stampa a palazzo Chigi per illustrare i contenuti del provvedimento: ''Gli incidenti sul lavoro sono una piaga, era nostra ambizione cercare di dare un contributo più importante nella tutela del lavoro". ''Il decreto - spiega La Russa - prevede la creazione di una sezione analisi per il monitoraggio e l'osservazione dei fenomeni delinquenziali connessi con la disciplina giuslavoristica degli indirizzi operativi. Il provvedimento comporta altresì la costituzione, per la prima volta, di quattro gruppi dell'Arma, a Milano, Roma, Napoli e Palermo, che garantiranno il coordinamento di 101 nuclei Carabinieri dell'Ispettorato del lavoro pronti a operare a livello provinciale. Il numero di questi nuclei resta invariato, cambia la loro organizzazione. Con i gruppi - osserva - sarà possibile dislocare gli operanti di volta in volta dove ci sarà bisogno". Il decreto, aggiunge, ''consente anche di sviluppare in proprio attraverso nuovi gruppi operativi controlli e indagini su problematiche a più ampio raggio. Attualmente i carabinieri operanti sono 506, ma spero di poterli aumentare in futuro in tutta Italia. A questi possono aggiungersi dei Carabinieri il cui costo grava sulle casse delle Regioni. Al momento, lo fa solo la Sicilia con 84 militari. è un passo non decisivo, piccolo, ma va nella direzione auspicata. è un auspicio per il futuro che si possa fare di più. Certo, dipenderà anche dalle risorse che le Forse armate avranno non solo per i compiti istituzionali, ma anche per questi”.

Spesso, la destra non sa cosa fa la sinistra? Non e' un'allusione politica, ma un riferimento alle intenzioni (almeno finora ci sono solo quelle) del ministro Sacconi che vorrebbe creare un'agenzia unica sulle condizioni del lavoro, che contrastano con questa azione del ministro La Russa per la creazione di organi di vigilanza ulteriori. O meglio, di azione pseudo-mediatica su dei compiti gia' esistenti, ma forse riorganizzati in chiave di "ronda del lavoro".  (commento di Massimo Peca)

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
dove era la sicurezza?
martedì 03 novembre 2009

Ecco come una serie di cause possono provocare un infortunio ad una gamba (per l'operaio) e una perdita di 5 milioni di rubli per l'azienda. In questo magazzino russo di stoccaggio alcolici, un operaio procede in retromarcia urtando contro una scaffalatura che crolla su se stessa provocando un disastroso effetto domino in tutto il magazzino. Dalle immagini è possibile evidenziare almeno 2 piccole ma fondamentali inosservanze alla sicurezza sul lavoro, che, se rispettate, avrebbero potuto evitare il disastro:  tutte le scaffalature sono prive di una balaustra di protezione contro evenutali urti dei mezzi di trasporto e viene utilizzato un trattore diesel in un ambiente confinato al posto di un modello elettrico dalla portata minore. Le conseguenze di una probabile disattenzione dell'autista oppure di un guasto meccanico del mezzo potevano essere contenute osservando alcune minime regole di sicurezza.

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
Truck Center, per i 5 morti sul lavoro condannati a quattro anni di carcere
lunedì 26 ottobre 2009

BARI (Reuters) - Il tribunale di Trani ha condannato oggi tre dei quattro imputati nel processo per la morte di cinque operai al Truck Center di Molfetta, deceduti nel marzo 2008 per aver inalato acido solfidrico durante il lavaggio di una cisterna. Mario Castaldo e Alessandro Buonopane, rispettivamente rappresentante legale e responsabile per il progetto zolfo di Fs Logistica - società proprietaria della cisterna -, sono stati condannati a quattro anni di reclusione; stessa condanna anche per Pasquale Campanile, dirigente della società La 5 Biotrans, incaricata del trasporto della cisterna dalla stazione ferroviaria di Bari al rimessaggio di Molfetta. Gli imputati erano accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Assolto invece Filippo Abbinante, l'autista de La 5 Biotrans, che trasportò la cisterna. Per le aziende imputate sono state decise anche condanne pecuniarie: 1.400 euro per Fs Logistica e 400.000 euro per La 5 Biotrans e per la stessa Truck Center.

Il PM aveva chiesto 5 anni di reclusione. Per Filippo Abbinante, autista della cisterna, la Procura aveva chiesto l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato; sconto anche per le sanzioni richieste alle società coinvolte nella tragedia che erano state così quantificate dall'accusa: alla "Fs Logistica" (1,120 milioni di euro), a "La 5 Biotrans" (640mila euro) e alla stessa Truck Center (400mila euro).

 

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
Giornalisti in azione
giovedì 15 ottobre 2009

A Sant'Angelo di Gatteo gli operai di un cantiere edile indossano le protezioni previste per i luoghi di lavoro solo dopo essersi accorti delle telecamere di Romagnanoi.it

guarda il video

immagine_lavori.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
Coordinamento delle attività di vigilanza, pubblicato il decreto
martedì 01 settembre 2009

Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2009, il Decreto Ministeriale del 26 maggio 2009 relativo alla costituzione - presso il Ministero del Lavoro e della Salute - del Comitato per l’indirizzo delle politiche attive e per il coordinamento delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsto dall’articolo 5 del “Testo Unico” di salute e sicurezza sul lavoro. (Leggi il resto dell'articolo per consultare il decreto).

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

Leggi tutto...
 
Testo unico bis, prime indicazioni personale ispettivo
lunedì 17 agosto 2009

La DPL di Macerata ha reso pubblica una circolare nella quale vengono dati i primi orientamenti applicativi per il personale di vigilanza e ispezione sul nuovo testo unico.

Particolare attenzione viene posta all'applicazione delle nuove sanzioni previste dal DLgs 106/99, 

"..A tal proposito si raccomanda al personale ispettivo di questa Direzione la massima attenzione per l’applicazione dell’istituto alle ipotesi di reato in corso di accertamento o già accertate e oggetto di prescrizione obbligatoria, qualora il contravventore non abbia provveduto al pagamento in via amministrativa di quanto dovuto e richieda l’applicazione del più favorevole regime sanzionatorio in vigore dal prossimo 20 agosto (in considerazione di quanto previsto dall’art 2 cod. pen. già citato)."

In pratica, secondo quanto espresso dalla circolare e sulla base dell'art. 2 del Codice Penale*, dal 20 Agosto prossimo le contravvenzioni dovranno essere computate secondo la nuova normativa (più favrevole al reo) anche per fatti già accertati con il previgente apparato sanzionatorio ormai abrogando. Ma anche le contravvenzioni già notificate prima del 20 Agosto ed in attesa di pagamento (purchè rientranti nel termine dei 30 giorni dalla notifica) potranno, previa richiesta del contravventore, essere rideterminate secondo il nuovo regime sanzionatorio e quindi con la conseguente e sostanziale riduzione della sanzione.

Per questi casi Parapetto.it mette a disposizione un modello facs-simile di richiesta da inoltrare al competente organo di vigilanza (ASL o DPL) per la riformulazione della contravvenzione.

Consulta  la circolare direttamente dal sito della DPL (segnalata nei commenti al nuovo testo unico da Massimo Peca)

______

* l'art. 2 comma 3° del Codice Penale recita "Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo".

Commenti (1) | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
ATTENUANTE PREVISTA DALL'ART. 303 D.LGS. N. 81 DEL 2008
venerdì 21 agosto 2009

Image Con la decisione in esame la Suprema Corte si pronuncia, per la prima volta dall’entrata in vigore del nuovo D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, sulla nuova attenuante introdotta dall’art. 303 la quale, in particolare, espressamente prevede che la pena per i reati previsti dal medesimo decreto e puniti con la pena dell’arresto, anche in via alternativa, è ridotta di un terzo per il contravventore che, entro i termini di cui all’art. 491 cod. proc. pen., si adopera per la rimozione delle irregolarità riscontrate dagli organi di vigilanza e delle eventuali conseguenze dannose del reato. In particolare, la Corte ha affermato non solo che l’adempimento delle prescrizioni antinfortunistiche a seguito di invito alla regolarizzazione da parte dell’organo di vigilanza “vale come attenuante”, ma anche che detta attenuante è applicabile anche ai fatti pregressi in quanto norma più favorevole al reo. " (fonte: corte di cassazione)

NOTA: L'art. 303 del DLgs 81/08 è stato abrogato dal DLgs 106/09.

scarica il testo della sentenza resa pubblica dalla Corte di Cassazione (per uso personale)

 
Pubblicato il testo unico "bis", in vigore dal 20 agosto
giovedì 06 agosto 2009

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 Agosto n. 180 il DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 contenente "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro". Entrerà in vigore giovedì 20 Agosto p.v.

 

  • DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (09G0119) (GU n. 180 del 5-8-2009 - Suppl. Ordinario n.142 testo e allegati)  
 
 AGGIORNAMENTO: scarica il nuovo testo unico coordinato con il dlgs 106/09 e allegati 

 

Commenti (1) | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
PREVENZIONE INCENDI - CONTROLLO VV.FF. - CONTINUITA' NORMATIVA NEL D.LGS. 81/08
venerdì 21 agosto 2009

Image Ulteriore intervento della Corte di Cassazione sulla continuità normativa tra norme abrogate e trasposte nel nuovo testo unico DLgs 81/08. "Con la decisione in esame, la Corte si sofferma per la prima volta sulla disciplina in tema di prevenzione incendi successivamente all’entrata in vigore del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (cosiddetto T.U. sicurezza), affermando che sussiste continuità normativa tra la fattispecie prevista dall’art. 37 dell’abrogato d.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 e quella oggi contemplata dall’art. 16 del D.Lgs. 8 marzo 2006, n. 139, richiamato dall’art. 46 del D.Lgs. n. 81/2008, in quanto per entrambe opera la previsione, in tema di lavorazioni pericolose, che ritiene sufficiente per l’assoggettamento a controllo dei Vigili del Fuoco che nell’azienda o lavorazione si detengano o si impieghino prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti."

Scarica la Sentenza n. 16313 del 25 febbraio 2009 – depositata il 17 aprile 2009 (solo per uso personale)

 
ABROGAZIONE D.P.R. N. 547 DEL 1955: SUSSISTENZA CONTINUITÀ NORMATIVA CON IL D.LGS. N. 81 DEL 2008
venerdì 21 agosto 2009

Image La Cassazione interviene sulla continuità normativa tra l'abrogato DPR 547/55 ed il DLgs 81/08 in vigore. "Con la pronuncia in esame la Suprema Corte, in una fattispecie nella quale il giudice di merito aveva adottato sentenza di proscioglimento per non essere più il reato di cui all’art. 8 d.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 previsto dalla legge come reato, ha annullato con rinvio l’impugnata sentenza, affermando che sussiste continuità normativa tra il reato previsto dall’abrogata disposizione e la predetta fattispecie penale introdotta, in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, dal combinato disposto degli artt. 63, 64 e 68, lett. b) - in relazione all’All. IV, punto 1.4.1. - del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81"

scarica la Sentenza n. 23976 udienza del 7 maggio 2009 – deposito dell’11 giugno 2009 (solo per uso personale)

 
INDIVIDUAZIONE DATORE DI LAVORO NELLE AUSL
venerdì 21 agosto 2009

Image La Corte di Cassazione rende pubblica una ulteriore sentenza in materia di sicurezza sul lavoro. "Con la decisione in esame la Suprema Corte si pronuncia, per la prima volta dall’entrata in vigore del nuovo D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, sulla questione inerente l’individuazione del “datore di lavoro” a fini prevenzionistici nelle Aziende Unità Sanitarie Locali, affermando che l’obbligo di osservanza delle norme di prevenzione e sicurezza che rientrano nella più ampia nozione di “gestione” dell’ente grava, in assenza di delega, sul direttore generale, in quanto soggetto collocato al vertice amministrativo e gestionale; detti obblighi di prevenzione, prosegue la Corte, possono tuttavia gravare su un funzionario non avente qualifica dirigenziale, qualora lo stesso - a norma dell’art. 2 del D.Lgs. n. 81 del 2008 – sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice dell’amministrazione tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e sia altresì dotato di poteri decisionali e di spesa."

Scarica la SENTENZA N. 29543 UD. 7 MAGGIO 2009 - deposito del 17 Luglio 2009 (per uso personale)

 
Approvato il Testo unico "bis"
venerdì 31 luglio 2009

Sanzioni dimezzate, "patente a punti" per i cantieri, iter "758" esteso agli illeciti amministrativi, aumento delle sanzioni collegato all'indice di inflazione Istat, altre semplificazioni e "sviste". Troviamo un pò di tutto nel nuovo testo unico approdato nel Consiglio dei Ministri del 31 Luglio scorso. Ora non resta che aspettare la promulgazione del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Non essendo previste norme particolari, entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione.

- DECRETO LEGISLATIVO: Disposizioni integrative e correttive del DLG n. 81 del 2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (PRESIDENZA - LAVORO - INFRASTRUTTURE - SVILUPPO ECONOMICO); "

http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=48969

 

di seguito il  testo e gli allegati discussi nel CdM.

schema_correttivo_21_luglio_2009.pdf

Allegati.zip

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
I controlli sulla sicurezza cancellati dalle tangenti
lunedì 29 giugno 2009

No comment. 

Da "La Stampa" del 28 Giugno 2009

Piacenza, arrestato il direttore dell’ispettorato al lavoro

In teoria doveva dirigere i controlli sulla sicurezza dei lavoratori nelle aziende, ma in realtà prendeva mazzette dagli imprenditori, e proprio per vanificare quei controlli. Alfonso Filosa, direttore dell’Ispettorato del lavoro di Piacenza e Mantova, è stato arrestato in flagrante dai carabinieri di Piacenza con l’accusa di corruzione, subito dopo l’ultimo pagamento: aveva appena intascato un assegno da 1.500 euro dall’amministratore di una ditta di facchinaggio, Gerardo Mainardi, una scena ripresa dalle telecamere piazzate dagli investigatori nell’ufficio del funzionario.

Le indagini, condotte dal pm Antonio Colonna, hanno appurato che il denaro era solo un anticipo della mazzetta concordata, 5mila euro, somma con cui il direttore dell’ispettorato avrebbe dovuto ammorbidire gli effetti di una verifica ispettiva compiuta dai carabinieri. Soldi che a loro volta farebbero parte di una super-mazzetta da 30mila euro, il frutto complessivo della lunga relazione d’affari instaurata fra il direttore dell’ufficio e l’amministratore per rendere inutili i controlli delle forze dell’ordine nella sua azienda.

continua a leggere l'articolo sul sito de La Stampa

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
NOVITA' IN VISTA SULLA 'SALVAMANAGER'
martedì 09 giugno 2009

 Potrebbe essere modificata la norma 'salvamanager' contenuta nel decreto attuativo della legge sulla sicurezza sul lavoro. Il testo dello schema di decreto legislativo attende il parere della commissione Lavoro della Camera e ieri è stato oggetto di un'audizione del procuratore di Torino Raffaele Guariniello, il quale ha ipotizzato una modifica alla norma che prevede l'abolizione del comma D (quello che prevede la non responsabilità del datore di lavoro nel caso l'incidente avvenga anche per incuria di altri). A parziale tutela del manager resterebbe il testo della normativa comunitaria recepita dalla legge 81, che prevede la non responsabilità dei manager in caso di circostanze imprevedibili ed eccezionali. Con Guariniello si è detto d'accordo il relatore del provvedimento Giuliano Cazzola (Pdl), annunciando che potrebbe proporre la modifica alla commissione.

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
TRAGEDIA SARAS
mercoledì 27 maggio 2009

Mentre il Ministro Sacconi studia le modifiche da introdurre per rendere più "morbido" il testo unico, almeno a livello sanzionatorio, un'altra immane tragedia sul lavoro. 

AGI) - Cagliari, 26 mag. - Potrebbero essere morti per asfissia, quindi per mancanza di ossigeno nell'accumulatore in cui erano entrati, e non per esalazioni tossiche, i tre operai rimasti uccisi oggi in un incidente sul lavoro nella raffineria Saras di Sarroch. L'ha riferito il medico dell'impianto, il primo a prestare soccorso alle vittime, ad alcuni sindacalisti, secondo quanto riportato dalle stesse fonti sindacali. L'accumulatore, destinato a contenere gasolio, non era attivo dal 1 maggio per consentire la manutenzione, affidata a una ditta esterna, la Comesa di Sarroch, di cui erano dipendenti i tre operai deceduti. Qualche giorno fa - sempre secondo quanto riferito dai colleghi delle vittime e da fonti sindacali - il megaserbatoio era stato bonificato con azoto, attivita' che potrebbe aver ridotto la quantita' di ossigeno al punto da causare la morte dei lavoratori. In una tragica catena che ha visto soccombere uno dietro l'altro il primo operaio che aveva perso i sensi, quindi il secondo che era generosamente intervenuto in soccorso del collega e infine il terzo, anch'egli prontamente intervenuto in soccorso degli altri due. Ma la responsabile del Pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio, dove sono stati portati nel pomeriggio Gianluca Fazio, collega delle tre vittime sopravvissuto all'incidente, e Vincenzo Meloni, un operaio che ha accusato un malore appresa la notizia, ha dichiarato che il primo potrebbe aver inalato anidride solforosa. Questa sostanza puo' uccidere per arresto cardiaco. Fazio, che e' stato ricoverato in osservazione, sara' dimesso presto, ha riferito la dottoressa Rosanna Laconi. L'asfissia sembra la causa piu' probabile, anche per l'impiego dell'azoto nella bonifica dell'impianto dalla presenza di anidride solforosa, operazione che precede la manutenzione ordinaria affidata alla squadra di quattro operai esperti della Comesa. "Sono morti per mille euro al mese", hanno gridato con rabbia alcuni dei circa 300 operai che dopo la notizia si sono radunati davanti al cancello dello stabilimento. Ci vorra' qualche giorno per chiarire con certezza cos'e' accaduto. Sono impegnati nelle indagini i carabinieri della compagnia di Cagliari, gli ispettori dell'Asl 8 e i vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati anche il medico legale e il pm di turno Maria Grazia Manganiello, oltre al prefetto Salvatore Gulotta. In serata sono arrivati anche i proprietari della raffineria, la piu' grande del Mediterraneo, Gian Marco e Massimo Moratti, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Saras.

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
data certa anche per nomina RSPP
martedì 19 maggio 2009

ImageAd affermare la richiesta della nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione con data certa non è esplicitamente una legge bensì una recente sentenza della Corte di  Cassazione.

Cassazione Penale, Sez. 3, 25 novembre 2008, n. 43840 - Nomina RSPP con atto di data certa. Responsabilità del legale rappresentante di una ditta per non aver designato gli addetti al servizio interno ed esterno di prevenzione e protezione dell'azienda.

Il ricorrente afferma che "essendo la designazione degli addetti al servizio un atto interno che il datore di lavoro può compiere senza alcuna formalità e senza apporre una data certa, l'effettuazione dell'adempimento poteva essere provata con l'esibizione del documento originale, come avvenuto in udienza, anche dopo l'accertamento eseguito in data (OMISSIS) oppure con prove testimoniali."

La Corte, nel rigettare il ricorso, afferma invece che il giudice di merito ha sostenuto la "responsabilità dell'imputato alla stregua del verbale di sopralluogo in data (OMISSIS) dal quale risultava l'omessa designazione da parte del legale rappresentante della ditta degli addetti al servizio, interno ed esterno, di prevenzione e di protezione dell'azienda. In tale situazione, l'esecuzione dell'adempimento sarebbe potuta essere dimostrata, come correttamente osservato, soltanto con la produzione di un documento avente data certa anteriore a quella dell'accertamento, mentre quello depositato dall'imputato è privo di data certa, donde la sua inidoneità, al pari della dedotta prova testimoniale, a provare a essere stato formato prima dell'accertamento."

 
Quello che il Governo non vuole
sabato 09 maggio 2009

Non si sarebbe mai arrivati a questa Sentenza se fosse già in vigore l'art. 10 bis di correzione del Testo Unico voluto dal Governo, in base al quale il datore di lavoro viene completamente deresponsabilizzato se la colpa dell'infortunio è ascrivibile ad altri soggetti anche eventualmente delegadi: le c.d. "teste di legno".

Morti sul lavoro, Cassazione: colpa azienda anche per errore operai

ImageRoma, 7 mag (Velino) - Gli errori commessi dagli operai non cancellano la colpa dell'azienda per gli infortuni sul lavoro. Con una importante sentenza che richiama le imprese alle proprie responsabilità sul fronte della sicurezza e del rispetto delle norme anti infortuni, la Cassazione fornisce inoltre un'interpretazione che estende gli obblighi del datore di lavoro anche nei confronti dei lavoratori autonomi. L'occasione per intervenire sul tema della morti bianche è offerta alla Suprema Corte dal processo per la morte di un operaio, precipitato nel gennaio 2001 da un lucernario dello stabilimento di un'azienda di Retorbido, nell'Oltrepò pavese. Il giovane lavoratore cadde mentre si trovava sul tetto per ripulire le grondaie, ma il contratto di lavoro autonomo che lo legava all'impresa Valdata si riferiva soltanto alla manutenzione degli impianti meccanici. Per questo motivo sia il direttore dello stabilimento, sia il legale rappresentante della società hanno presentato ricorso in Cassazione contro le sentenze, prima del tribunale di Voghera e poi della Corte d'appello di Milano, che avevano condannato il dirigente per omicidio colposo e l'azienda al risarcimento del danno in favore dei genitori della vittima.

scarica il testo della sentenza

Leggi tutto...
 
Gli incidenti sul lavoro non sono una fatalita'
giovedì 07 maggio 2009

Questo il messaggio della campagna shock Canadese contro gli incidenti sul lavoro. Le tragedie sul lavoro non avvengono mai per caso, sono prevedibili ed evitabili. Un messaggio dai contenuti anche forti proviene da una provincia, quella di Ontario, dove, su 12 milioni di abitanti, gli incidenti sul lavoro sono contenuti in 102 casi in un anno. Eppure l'iniziativa dell'ente canadese, spinta ai limiti del grottesco, ha suscitato un vivace dibattito, riportando all'attenzione di tutti il fenomeno degli incidenti sul lavoro. C'e' da chiedersi perchè, in uno stato come il nostro, dove la percentuale è tristemente molto più alta, il governo non si attivi attraverso campagne pubblicitarie anche shock come quella messa in campo dalle istituzioni canadesi.

In sequenza: Chef in cucina si ustiona; Operaio edile cade da tetto; Commercio al dettaglio, lavoratrice cade da scala; autista Forklift  muore in un incidente; ogni lavoratore spiega le cause dell'incidente, tutto era prevedibile; per esempio il saldatore spiega di indossare un'imbracatura rotta e proprio mentre ci dice che l'azienda dovrebbe provvedere alla manutenzione delle bombole, tutto esplode, si vanificano in un attimo i suoi sogni di portare la propria famiglia in vacanza espressi un momento prima. Negli spot si evince che i preposti sapevano ma non sono intervenuti, l'azienda sapeva ma non aveva fornito loro le attrezzature adeguate, l'ambiente di lavoro presentava rischi a cui nessuno aveva posto rimedio, fino al tragico epilogo: durante i funerali, un elettricista resuscita dalla bara proclamando che la sua morte non è stata un incidente: rivolto al manager dell'impresa, esclama "la tua società non mi ha mai pienamente addestrato per lavorare sui cavi ad alta tensione" e si rammarica anche della mancata fornitura dell'equipaggiamento di sicurezza.

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
Per un lavoro sicuro
giovedì 30 aprile 2009
festalavoro.jpg

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
le correzioni al TU slittano ad agosto
martedì 28 aprile 2009

La mancata trasmissione alle competenti Commissioni parlamentari per il parere di competenza, ha fatto slittare il termine per l'approvazione definitiva dello schema di modifica del DLgs 81/08 al 16 agosto prossimo. Nella giornata di domani, invece, la Conferenza Stato-Regioni sarà chiamata ad esprimere il suo parere sul decreto correttivo.

Pertanto, non essendo previsto nulla per un'eventuale allineamento tra il varo delle modifiche e gli obblighi del T.U. in scadenza  già piu' volte prorogati,  il 16 maggio entreranno in vigore (salvo ulteriori interventi)  gli adempimenti previsti in materia di:

  1. Comunicazione all'Inail o all'Ipsema (per i lavori marittimi) degli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, ad esclusione di quello dell'evento;
  2. Divieto di visite mediche obbligatorio "preassuntive" da parte del medico competente;
  3. Valutazione dello stress da lavoro correlato;
  4. Data certa sul nuovo documento di valutazione dei rischi.

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
La situazione dell'ISPESL
martedì 28 aprile 2009

L'interrogazione parlamentare del Senatore Felice Casson (PD) al Ministro della Salute (nonchè del Lavoro) Sacconi sullo stato di "degrado istituzionale" in cui versa l'ISPESL.

SENATO DELLA REPUBBLICA, 24 Marzo 2009 

"Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. -

L'aumento degli organici degli ispettori del lavoro ha in parte rafforzato l'attività ispettiva riguardante la parte "lavoristica" dei controlli, quali lavoro nero, evasione ed elusione contributiva che, pur costituendo un'attività importantissima, non può però accrescere l'efficienza della parte più tecnica della prevenzione, medicina del lavoro, chimica e ingegneria della sicurezza dei luoghi di lavoro;

la competenza specifica è in questi casi delle Regioni che dovrebbero esercitarla attraverso specifici dipartimenti delle aziende sanitarie locali (ASL) e, per quanto riguarda la ricerca e la consulenza, del Ministero della salute attraverso l'Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro (ISPESL), istituito con la legge di riforma sanitaria, legge 23 dicembre 1978, n. 833;

per quanto risulta all'interrogante, l'ISPESL non ha provveduto a realizzare, secondo il dettato dell'articolo 23 della legge citata, l'attività di accesso ai luoghi di lavoro per fini ispettivi, mancando, in questo, di costituire un fondamentale punto di raccordo con l'attività delle ASL; inoltre il Presidente dell'ISPESL (ora Commissario straordinario), dottor Antonio Moccaldi, in carica ininterrottamente da circa 25 anni, non ha mai adottato un'efficiente programmazione dell'attività dei dipendenti dell'istituto, di una gran parte dei quali non risultano valutabili concrete attività, né misure di intervento ispettivo a tutela della salute dei lavoratori.."

leggi il resto dell'interrogazione

Lascia il primo commento! | Riporta quest'articolo sul tuo sito!

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 22 di 148

Parapetto.it è un piccolo portale-blog senza scopi di lucro di ogni fattispecie. Questo sito utilizza la Creative Commons License